La sede principale dell’università di Rimini, situata in via Angherà, diventerà proprietà del Comune entro la fine dell'anno, una volta perfezionati gli atti con la Fondazione Carim e completato il passaggio dal notaio. Lo annuncia l'assessore al bilancio, Juri Magrini, dopo il via libera all'operazione arrivato dalla commissione.
Come riportato da Il Resto del Carlino, l'acquisto dell'immobile sarà discusso e votato in consiglio comunale il 27 ottobre. L'operazione, voluta da Palazzo Garampi, punta ad alleggerire il peso economico sostenuto dal campus universitario per gli affitti delle varie sedi.
L'operazione e i costi
Acquistare la storica sede di via Angherà — un palazzo di quasi 5mila metri quadrati ristrutturato all'inizio degli anni '90 dalla Fondazione Carim per destinarlo ad ateneo — costerà complessivamente 9 milioni di euro al Comune. L'investimento è finanziariamente coperto dall'avanzo di bilancio.
L'immobile verrà successivamente affidato all'università in comodato d'uso gratuito. Secondo quanto spiegato in precedenza dal sindaco Jamil Sadegholvaad, la misura permetterà di far risparmiare all'ateneo somme importanti da reinvestire nell'attivazione di nuovi corsi di laurea e nuovi servizi, rispondendo alle criticità evidenziate anche dal rettore dell'Alma Mater, Giovanni Molari.
Il dibattito politico
La delibera ha ottenuto il parere favorevole in commissione, ma non sono mancate le voci critiche. Tra queste, la consigliera di minoranza ed ex vicesindaca Gloria Lisi ha sollevato dubbi, ritenendo che le priorità della città siano attualmente altre. Di diverso avviso l'assessore Magrini, che ha definito la misura "una scelta strategica" per evitare di frenare le capacità di investimento dell'università sul territorio.




