Cresce la presenza dei ricercatori dell'Università Politecnica delle Marche nell'ultima edizione della classifica 'World's Top 2% Scientists', elaborata dai ricercatori della Stanford University in collaborazione con Elsevier. La graduatoria individua il 2% degli scienziati più influenti al mondo su oltre 11 milioni di ricercatori censiti.

Complessivamente, come riporta l'agenzia ANSA, sono 101 i ricercatori dell'ateneo marchigiano presenti nella classifica, compreso il rettore Enrico Quagliarini.

I dati delle classifiche e la crescita dell'ateneo

Nel dettaglio, il numero di ricercatori dell'Univpm presenti nella classifica Single Year — che misura l'influenza e le citazioni ottenute sulla base della produzione scientifica dell'ultimo anno — passa da 69 a 82, registrando un incremento di quasi il 20% rispetto al 2025.

Nel ranking che considera invece l'intera attività (Career Data), i docenti e ricercatori presenti sono 56, rispetto ai 45 dello scorso anno.

L'Università Politecnica delle Marche avanza anche nella graduatoria degli atenei italiani per numero di autori, posizionandosi al 26º posto nella categoria Single Year con un guadagno di due posizioni, e al 32º posto nella Career Data con un incremento di quattro posizioni.

Considerando tutto il personale docente e ricercatore dell'ateneo, i 101 nominativi presenti in almeno una delle due classifiche rappresentano il 15% del totale, mentre la sola classifica Single Year vede la partecipazione del 13% del personale.

Il commento del rettore

"La presenza di ben 101 ricercatrici e ricercatori dell'Università Politecnica delle Marche — dichiara il rettore Enrico Quagliarini, che figura tra i 101 nel settore di ricerca Building & Construction — rappresenta un risultato di straordinario valore".

"Il significativo incremento registrato sia nella graduatoria relativa all'intera carriera sia in quella riferita all'ultimo anno — conclude il rettore — testimonia un autentico balzo in avanti, che certifica la qualità, la solidità e la crescente rilevanza internazionale della ricerca sviluppata nel nostro Ateneo".