Dall'attenzione focalizzata sul singolo alimento alla progettazione scientifica del pasto funzionale. È il percorso della ristoceutica, l'approccio ideato nel 2016 da Vincenzo Lionetti, medico e professore associato della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, al centro di un convegno celebrativo.
In occasione dei primi dieci anni, mercoledì 14 ottobre a partire dalle ore 9, l'Aula Magna della sede pisana ospita l'iniziativa intitolata “Ristoceutica 2016–2026 – L’arte di nutrire la vita. Dieci anni di scienza, alimentazione e benessere”. La giornata nasce per mettere a confronto diverse discipline, tra cui medicina, fisiologia, scienze degli alimenti, sostenibilità, nutrizione e arte culinaria, coinvolgendo ricercatori, docenti universitari, chef, istituzioni, imprese e rappresentanti della società civile.
Dall'alimento isolato al pasto funzionale
“Con la Ristoceutica abbiamo voluto compiere un passaggio ulteriore: dallo studio dei principi attivi degli alimenti funzionali alla progettazione del pasto funzionale”, spiega il professor Vincenzo Lionetti. “Non si tratta semplicemente di mettere insieme ingredienti salutari, ma di comprenderne le interazioni e gli effetti sull'organismo. La cucina diventa così il luogo in cui la conoscenza scientifica può tradursi in una nuova cultura della salute attraverso la prevenzione personalizzata”.
L'idea di fondo parte da una constatazione concreta: l'essere umano non consuma alimenti isolati, ma pasti complessi. Se un singolo ingrediente può contenere composti bioattivi, fibre o polifenoli, la risposta biologica dell'organismo dipende strettamente dalla matrice alimentare, dalle interazioni tra i vari componenti, dalle tecniche di preparazione e dalle quantità. Per questa ragione, la ricerca scientifica deve valutare il pasto nella sua interezza.
Il programma e le attività della giornata
Nel corso dell'evento pisano l'attenzione si concentrerà su vari aspetti, dagli ortaggi funzionali alla biodiversità, passando per i cereali fermentati e i composti bioattivi, fino ai passaggi che trasformano le materie prime prima in alimenti e poi in pasti pronti.
Il programma riserva inoltre un ampio spazio ai temi della sostenibilità, dell'educazione alimentare e dell'inclusione, grazie al coinvolgimento diretto delle scuole, del settore della ristorazione e dell'Accademia Italiana della Cucina. La giornata si concluderà con degustazioni consapevoli e uno showcooking pensato per rendere tangibile il legame tra la ricerca scientifica e l'arte culinaria.
Fonte: La Nazione



