Proseguono le indagini sulla morte di Antonella e della figlia Sara, decedute per avvelenamento da ricina: gli inquirenti hanno disposto l'analisi dei computer presenti all'interno di tre istituti scolastici del territorio molisano, tra Campobasso e Riccia.
Come riferito da Tgcom24, l'attività peritale si concentrerà sui dispositivi informatici delle tre strutture scolastiche per risalire all'origine di alcune ricerche online. Gli accertamenti tecnici prenderanno il via martedì 13 ottobre dall'istituto agrario di Riccia, dove presta servizio il marito della storica amica di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime. Successivamente, le verifiche interesseranno i computer del liceo scientifico di Campobasso, istituto in cui la donna insegna matematica, per poi concludersi con l'ispezione dei pc del liceo classico, la scuola frequentata da Sara e Alice.
I messaggi anonimi pubblicati online
Al centro dell'attenzione investigativa ci sono in particolare i messaggi pubblicati da un profilo anonimo sulla piattaforma social Reddit. Nei mesi precedenti, l'utente aveva chiesto indicazioni su come procurarsi la sostanza e sulla possibilità che il veleno potesse essere riconoscibile al palato. Lo stesso account è poi riapparso il 5 gennaio scorso per domandare: «Quanto il veleno rimane rilevabile nel sangue? Un’autopsia può rilevarne la presenza come causa della morte?».
Le verifiche sui computer delle tre scuole puntano ad accertare se le connessioni o le ricerche legate alla ricina e agli effetti letali della sostanza siano partite dalle postazioni informatiche degli istituti coinvolti.




