Un intervento durante un panel organizzato da Teha Group, nel quale l'azienda Leonardo Spa veniva presentata come modello d'impresa, ha acceso il dibattito a Parma. A prendere la parola è stato Lorenzo, uno studente non ancora ventenne del Liceo Marconi, che ha criticato il ruolo dell'industria bellica e i piani di riarmo contrapposti ai tagli subiti dai servizi pubblici.
La presa di posizione del giovane ha raccolto il sostegno della Flc Cgil. In una nota diffusa da ParmaToday, il Segretario Generale della Flc Cgil di Parma, Giovanni Zavattoni, ha espresso totale vicinanza allo studente: “Quando Lorenzo dice: 'Noi facciamo lezioni in aule da 15 persone con 30 studenti, vengono effettuati tagli all'istruzione, alla sanità vengono lasciate le briciole e voi prendete i miliardi. Questo è il nostro futuro e ce l'avete strappato via voi', non sta solo compiendo un atto di protesta: sta toccando la carne viva del nostro lavoro quotidiano e della condizione materiale di chi la scuola la vive ogni giorno”.
Il sindacato ha sottolineato come la voce dello studente metta in luce la contraddizione tra i fondi destinati all'economia di guerra e il progressivo impoverimento dei beni comuni, denunciando le criticità strutturali vissute quotidianamente negli istituti, tra classi sovraffollate e precarietà del personale.
“Si fa presto a liquidare i giovani con la comoda e pigra retorica dei ragazzi 'sdraiati', passivi o disinteressati”, ha aggiunto Giovanni Zavattoni, rimarcando come l'episodio dimostri l'importanza di una scuola pubblica capace di formare cittadini critici e consapevoli. Per ribadire questi temi, la Flc Cgil parteciperà alla manifestazione nazionale in programma a Roma, portando in piazza le istanze legate alla pace, ai diritti sociali e al rilancio dell'istruzione e della sanità pubblica.
