Si chiudono a Cagliari due giornate di lavoro che segnano l'inizio di una nuova fase per la ricerca italiana sulle malattie infettive. Il 17 settembre il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha annunciato l'avvio dei progetti ACT4 e MARE, due iniziative complementari che proseguono ed ampliano il lavoro svolto dalla Fondazione INF-ACT, nata con i fondi PNRR-MUR come hub nazionale di riferimento sulla ricerca infettivologica.
Nella sede dell'Università di Cagliari si sono riuniti oltre 100 scienziati provenienti da 23 istituzioni — università, centri di ricerca, istituti zooprofilatici, IRCCS, fondazioni e aziende private — con un obiettivo comune: elevare la qualità della ricerca italiana sulle malattie infettive, con uno sguardo particolare alla Sardegna e alle regioni del Mezzogiorno, attraverso approcci integrati di tipo One Health.
Cosa sono ACT4 e MARE
I due progetti nascono nell'ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027), un'iniziativa sostenuta dall'Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), insieme al Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
L'investimento complessivo supera i 30 milioni di euro su un orizzonte temporale di tre anni, con l'obiettivo di accrescere la capacità dei network di eccellenza di sviluppare innovazione nelle filiere tecnologiche della salute, rafforzando al contempo le capacità di ricerca degli istituti nelle regioni del Mezzogiorno.
ACT4: diagnostica innovativa e medicina delle 4P
Il primo progetto, ACT4, riunisce 14 partner provenienti dalla rete INF-ACT e opera nel campo delle tecnologie diagnostiche innovative e della medicina delle 4P — predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa — applicata a malattie trasmissibili e non trasmissibili.
- ACT4HEALTH: tecnologie diagnostiche innovative per l'implementazione della medicina delle 4P, accompagnando lo sviluppo delle progettualità più promettenti fino alla loro applicazione pratica.
- ACT4TECH: costituzione di un polo diffuso di innovazione tecnologica per lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche, con un sistema di laboratori altamente specializzati e tecnologie accessibili, oltre a un sistema di condivisione efficiente dei dati tra i ricercatori.
- ACT4TRAIN: percorsi di alta formazione con corsi teorici e pratici legati all'utilizzo delle tecnologie della salute e della diagnostica innovativa, con particolare attenzione all'alta formazione del personale di ricerca proveniente dal settore privato.
Quest'ultima linea d'azione rappresenta un elemento di continuità con il progetto INF-ACT, che aveva già sperimentato con successo percorsi formativi per rafforzare le competenze e lo scambio all'interno di una nuova generazione di ricercatori.
MARE: ecosistema di ricerca per monitoraggio e analisi
Il secondo progetto, MARE (Ecosistema di Ricerca per il Monitoraggio ed Analisi), vede la collaborazione tra la Fondazione INF-ACT, e.INS SCARL — hub dell'ecosistema dell'innovazione MUR-PNRR della Sardegna — e 15 partner pubblici e privati. Il progetto mira allo sviluppo e al rafforzamento di filiere tecnologiche strategiche per la salute in chiave One Health, con particolare attenzione all'integrazione e gestione dei dati digitali, al monitoraggio epidemiologico e parassitologico, e allo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche.
- DOMARE: ricerca applicata e sviluppo sperimentale per implementare un piano di rafforzamento delle capacità di ricerca su tecnologie digitali e laboratoriali innovative al servizio della biomedicina in ottica One Health, finalizzato all'ottenimento di prodotti e metodiche consolidate e pronte per l'implementazione sul campo.
- PLASMARE: componente di infrastrutturazione tecnologica necessaria a trasformare i risultati di DOMARE in un ecosistema tecnologico diffuso e capillare, facilitando il trasferimento tecnologico nel settore salute e valorizzando la generazione, l'analisi e la gestione dei dati.
La continuità dopo il PNRR
Federico Forneris, Presidente della Fondazione INF-ACT, ha sottolineato come questa nuova fase non sarebbe esistita senza i risultati del lavoro svolto negli ultimi tre anni, durante i quali la rete scientifica ha coinvolto più di 800 ricercatori sulle tematiche delle malattie infettive emergenti, coordinando decine di istituzioni tra università pubbliche e private, enti di ricerca, IRCCS e piccole e medie imprese.
«Confrontandoci con le istituzioni presenti nel nostro network e discutendo con altre realtà come l'ecosistema dell'innovazione e.INS, abbiamo convenuto che questo bagaglio di saperi non dovesse andare perduto e che dovessimo impegnarci per trasformare in risorse durature a supporto della ricerca e del sistema sanitario del nostro Paese le infrastrutture materiali e immateriali create con i fondi PNRR».
Il messaggio è chiaro: i due progetti rappresentano un tentativo concreto di non disperdere il patrimonio scientifico e infrastrutturale costruito con i fondi PNRR, trasformandolo in risorse stabili per la ricerca e il sistema sanitario italiano, con un'attenzione specifica al divario tra ricerca e applicazione concreta e al rafforzamento delle capacità negli istituti del Mezzogiorno.
Cosa significa per la ricerca e la formazione
Per il mondo della ricerca, ACT4 e MARE rappresentano un'opportunità di continuare a lavorare in rete su tematiche di alto impatto sanitario, mantenendo vive competenze e infrastrutture che rischiano di disperdersi al termine dei finanziamenti PNRR. Per i ricercatori — in particolare quelli del Mezzogiorno — i progetti offrono sia risorse per lo sviluppo tecnologico sia percorsi di alta formazione attraverso ACT4TRAIN, con corsi teorici e pratici aperti anche al personale di ricerca del settore privato.
L'approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale, guida entrambi i progetti e riflette una tendenza sempre più centrale nella ricerca biomedica internazionale, con possibili ricadute sia nel contesto nazionale che in quello internazionale.




