Offrire alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori gli strumenti per immaginare, scegliere e realizzare il proprio percorso professionale senza dover per forza abbandonare la propria terra. È con questo traguardo che prende forma in provincia di Belluno il progetto «Preparati al futuro: ponti tra scuola e impresa», sostenuto da un investimento complessivo di 300 mila euro per creare una connessione diretta e continuativa tra aule scolastiche e realtà produttive locali.

L'iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti grazie alle risorse assegnate dalla Fondazione Cariverona nell'ambito del bando sperimentale «Alleanze Educative: Scuola & Impresa». Il piano si rivolge all'intero territorio bellunese con l'obiettivo di coinvolgere tra 1.500 e 1.800 studenti nell'arco di due anni scolastici, dal 2026 al 2028, puntando a contrastare il fenomeno dello spopolamento montano e la fuga delle giovani competenze.

Laboratori, intelligenza artificiale e testimonianze sul campo

Il percorso non si limiterà a lezioni teoriche sull'orientamento, ma punterà su esperienze pratiche e sul contatto diretto con il mondo del lavoro. Le attività previste spaziano dalle visite all'interno delle aziende a sessioni di coaching, laboratori esperienziali e incontri con professionisti attivi nella provincia.

Nel programma troveranno spazio anche sfide reali lanciate dalle imprese agli studenti, moduli dedicati allo sviluppo delle competenze digitali, approfondimenti sull'intelligenza artificiale, percorsi di educazione alla sostenibilità e all'autoimprenditorialità, oltre a momenti di scambio intergenerazionale in cui i ragazzi svolgeranno attività di supporto digitale rivolte agli anziani.

Un elemento centrale sarà rappresentato dai «Local Heroes»: professionisti e imprenditori cresciuti o attivi nel Bellunese che racconteranno in prima persona il loro percorso, dimostrando come sia possibile realizzarsi professionalmente valorizzando le vocazioni e le eccellenze produttive delle Dolomiti.

Attenzione all'inclusione e contrasto alla dispersione

Accanto alla valorizzazione dei talenti, il piano riserva una quota rilevante delle risorse all'inclusione sociale e al supporto delle situazioni di maggiore fragilità. Più del 28% del budget sarà destinato a interventi specifici per gli studenti in difficoltà scolastica, a percorsi di alfabetizzazione per i giovani di origine migratoria e ad azioni di accompagnamento dedicate alle famiglie durante i passaggi tra diversi cicli o indirizzi di studio, così da prevenire l'abbandono e il disorientamento formativo.

Una rete territoriale condivisa

A sostenere le attività sarà un'ampia rete territoriale che vede collaborare gli istituti scolastici provinciali, l'Ufficio scolastico territoriale, i Gruppi di Azione Locale (Gal), il Cpia, la Scuola Polo per l'inclusione, Veneto Lavoro, le associazioni di categoria e le Fondazioni ITS attive nel territorio bellunese.

«Con questo progetto istituzioni, scuola, imprese e associazioni si assumono la corresponsabilità di fornire risposte concrete ai giovani bellunesi e alle loro famiglie. L'obiettivo è costruire un vero ecosistema dell'orientamento, capace di mettere in dialogo scuola e mondo produttivo e di creare le condizioni affinché una nuova generazione possa scegliere di realizzare il proprio progetto di vita in provincia di Belluno».

Francesco De Bettin, presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti

L'integrazione tra formazione e tessuto economico locale punta così a trasformare l'orientamento in un'opportunità concreta di crescita per l'intera comunità, offrendo ai giovani una ragione solida per investire il proprio talento nel territorio in cui sono cresciuti.