Avere un ISEE inferiore a 15.000 euro non garantisce automaticamente l'assegnazione della Carta Dedicata a Te 2026: l'aiuto economico da 500 euro per la spesa sarà distribuito in base a graduatorie elaborate dall'INPS e gestite dai singoli Comuni. I cittadini non devono presentare alcuna domanda, ma per sapere se riceveranno il beneficio dovranno attendere la pubblicazione degli elenchi da parte della propria amministrazione comunale.

Per l'anno in corso sono previste 1.177.597 carte in tutta Italia. Trattandosi di un numero limitato di tessere, l'assegnazione avverrà seguendo criteri di priorità molto rigidi che tengono conto della composizione del nucleo familiare e del reddito.

Cos'è la Carta Dedicata a Te e a chi spetta

La Carta Dedicata a Te è una misura di sostegno economico destinata alle famiglie in condizioni di maggiore difficoltà. Per il 2026, il valore del contributo è pari a 500 euro per nucleo familiare, erogati tramite una carta prepagata Postepay. Queste somme possono essere utilizzate esclusivamente per l'acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburanti o, in alternativa, abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.

  • Iscrizione di tutti i componenti del nucleo familiare nell'Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
  • Possesso di una certificazione ISEE ordinario in corso di validità con un indicatore non superiore a 15.000 euro.

La normativa stabilisce inoltre specifiche incompatibilità: il beneficio non spetta ai nuclei familiari che risultano già percettori di Assegno di Inclusione (ADI), Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), o di qualsiasi altra forma di sostegno o ammortizzatore sociale, tra cui NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità e trattamenti di integrazione salariale (CIG).

Come accennato, non è necessario inviare alcuna richiesta. L'individuazione dei beneficiari avviene in modo automatico attraverso l'incrocio dei dati presenti nelle banche dati dell'INPS e delle anagrafi comunali.

Come funziona la graduatoria: i criteri di priorità

Poiché le risorse e il numero di carte disponibili sono limitati, l'INPS stilerà una graduatoria applicando precisi criteri di precedenza stabiliti dalla normativa. A parità di condizioni, la priorità assoluta sarà data ai nuclei familiari con l'ISEE più basso.

  1. Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012 (con precedenza assoluta ai nuclei con i figli più piccoli);
  2. Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008;
  3. Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, a prescindere dall'età dei figli.

Le 1.177.597 carte disponibili per il 2026 verranno ripartite tra i vari Comuni italiani tenendo conto della popolazione residente e del reddito medio di ciascun territorio. Tra le città che riceveranno la quota maggiore di carte figurano grandi centri urbani come Napoli, Roma, Palermo, Milano e Catania.

Come verificare se si è stati selezionati

La pubblicazione degli elenchi spetta ai singoli Comuni, che dovranno diffondere le graduatorie sui propri siti istituzionali garantendo la tutela della privacy dei beneficiari. Per questo motivo, i nomi e i cognomi non saranno visibili: i cittadini dovranno controllare la propria presenza nell'elenco utilizzando il numero di protocollo dell'attestazione ISEE (o della DSU).

  • Milano: l'amministrazione ha chiarito che, una volta ricevuti i dati dall'INPS, informerà i beneficiari tramite e-mail o lettera cartacea al proprio indirizzo di residenza. La graduatoria sarà consultabile online sul portale del Comune tramite il protocollo ISEE.
  • Firenze: per il biennio 2026-2027 il Comune è attualmente in attesa della trasmissione telematica della lista da parte dell'INPS, dopodiché renderà note le modalità di comunicazione.
  • Roma e Palermo: sulla base delle modalità operative adottate lo scorso anno, l'accesso alla comunicazione di assegnazione avverrà prevalentemente online tramite credenziali SPID o CIE sul portale del rispettivo Comune, senza l'invio di comunicazioni cartacee a domicilio.
  • Genova: in continuità con le procedure precedenti, si prevede la pubblicazione della graduatoria online tramite protocollo DSU e l'invio di una notifica alle famiglie selezionate.

Tempi di consegna e scadenze per l'attivazione

La procedura di definizione degli elenchi è attualmente nella fase di consolidamento. L'INPS completerà la trasmissione dei dati ai Comuni per le ultime verifiche anagrafiche. La predisposizione definitiva delle graduatorie è attesa entro la fine di settembre 2026, mentre la distribuzione fisica delle nuove carte o la ricarica di quelle già attive inizierà a partire dal mese di ottobre 2026.

Un dettaglio fondamentale riguarda i termini di utilizzo: una volta ricevuta la carta, i beneficiari dovranno effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026. Il mancato utilizzo entro questa data comporterà la decadenza immediata dal beneficio e la perdita della somma di 500 euro.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito servizicrm.comune.milano.it.