L'inizio del nuovo anno scolastico all'istituto superiore "Ottavio Colecchi" de L’Aquila si è trasformato in un momento di silenzio, commozione e raccoglimento collettivo. Centinaia di ragazzi, docenti, genitori e compagni di squadra si sono ritrovati nel piazzale di Colle Sapone per salutare Ruggero Canocchi, lo studente di 16 anni deceduto a causa delle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi.

Tra palloncini bianchi lasciati salire in cielo e striscioni recanti il suo nome, la comunità scolastica aquilana si è stretta attorno alla memoria di un giovane che aveva da poco varcato la soglia della terza superiore. Un dolore profondo che ha attraversato le aule del Colecchi e l'intero polo scolastico della zona, lasciando un segno indelebile in chi con lui condivideva quotidianamente i banchi e la passione per lo sport.

Il ricordo tra i banchi e l'abbraccio del primo giorno

Ruggero aveva appena cominciato il nuovo anno scolastico. A rendere ancora più nitido il ricordo dell'adolescente sono state le parole commosse di una delle sue insegnanti, che ha rievocato l'abbraccio sincero ricevuto dal ragazzo proprio nel giorno della riapertura delle scuole. "Non so come si saluta un alunno di 16 anni", ha condiviso la docente, dando voce allo smarrimento di un'intera comunità educante di fronte a una tragedia imprevedibile.

L'incidente si è verificato lungo la strada Mausonia: la minicar condotta dal sedicenne è uscita di strada urtando un albero, per cause che restano in fase di accertamento. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, il ricovero d'urgenza in ospedale e i delicati interventi chirurgici a cui è stato sottoposto, il giovane non ce l'ha fatta.

La passione per il rugby e il cordoglio delle istituzioni

Oltre alla vita scolastica, Ruggero coltivava con dedizione la passione per il rugby, giocando nella Rugby Experience School L’Aquila. La società sportiva ha affidato ai propri canali social il racconto per immagini della sua crescita atletica e umana, dai primi passi sui campi da gioco fino alle categorie più recenti.

Numerosi i messaggi di vicinanza giunti alla famiglia in queste ore. Tra questi, le parole del sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha espresso la propria partecipazione al dolore della famiglia a nome della città. Anche il mondo dello sport nazionale ha voluto rendere omaggio al giovane atleta: il presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo, ha disposto che durante il fine settimana del 19 e 20 settembre 2026 venga osservato un minuto di silenzio su tutti i campi da gioco d'Italia.