Insegnare alle nuove generazioni a difendersi senza ricorrere alla violenza e offrire strumenti concreti per contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo. Con questo intento si terrà a Grottaferrata, nei Castelli Romani, un evento internazionale di Leung Ting Wing Tsun in programma dal 18 al 20 settembre 2026. L'iniziativa è organizzata dalla S.I.D.P. (Scuola Italiana Difesa Personale) sotto la guida del fondatore e caposcuola Master Francesco Procaccini, con la partecipazione del Master Alessandro Colonnese, Responsabile Nazionale EEWTO, e del Grandmaster Norbert Máday, insignito del 10° grado da Leung Ting nel 2023.

Autocontrollo e gestione dei conflitti contro il bullismo

Le tre giornate di stage, masterclass e sessioni d'esame intendono andare oltre l'aspetto puramente atletico per affrontare una tematica educativa di forte impatto sociale: l'aggressività e la sopraffazione giovanile. Nel Wing Tsun, la preparazione fisica è strettamente legata a principi di disciplina, autocontrollo e consapevolezza. Il confronto sul tatami viene così proposto come percorso formativo per imparare a governare rabbia, paura e reazioni impulsive.

Si tratta di un messaggio rivolto direttamente al mondo dei ragazzi, delle famiglie e degli educatori, soprattutto in una fase storica in cui le dinamiche di prevaricazione non si limitano agli spazi fisici della scuola o della strada, ma proseguono frequentemente in rete attraverso canali social con insulti, derisioni, minacce e tentativi di isolamento.

Un docufilm per raccontare il valore della non violenza

L'esperienza di Grottaferrata diventerà anche un progetto cinematografico: un docufilm prodotto da Ohana Media Group e diretto dal regista Giulio Borgognoni, con distribuzione annunciata su Prime Video. Il documentario utilizzerà la disciplina marziale per esplorare il confine tra forza, paura, responsabilità e violenza, ponendo al centro l'interrogativo su come trasmettere ai ragazzi la sicurezza in se stessi senza indurli a sopraffare gli altri.

Sulle finalità del progetto è intervenuto il regista Giulio Borgognoni: "Credo che oggi abbiamo bisogno di esempi concreti. Non basta dire ai giovani 'non essere violento': dobbiamo offrire loro strumenti per gestire la rabbia, la paura, la frustrazione e il conflitto. In questo senso, il Wing Tsun può trasmettere una lezione che va ben oltre la pratica sportiva. La frase che vorrei lasciare ai ragazzi è semplice: la vera forza è quella che sai controllare".

L'appuntamento vedrà al centro la figura di Norbert Máday, attivo nello studio e nella diffusione del Wing Tsun dal 1984. L'obiettivo condiviso dai promotori resta quello di promuovere una cultura della responsabilità: educare i giovani all'autodifesa non come strumento di prepotenza, ma come via per prevenire la violenza attraverso la piena padronanza di sé.