È stato inaugurato oggi, giovedì 17 settembre 2026, presso il Fano Marine Center, il Biodiversity Gateway. Si tratta di un nuovo spazio di divulgazione scientifica permanente, nato per avvicinare il pubblico ai temi della biodiversità marina e, in particolare, al fenomeno delle specie aliene che stanno trasformando l'ecosistema del Mar Mediterraneo.
Il progetto, coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell'ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC), vede in AlienLab il suo cuore pulsante. Questa sala interattiva e immersiva è stata pensata per rendere accessibili a cittadini, studenti e appassionati i risultati di anni di ricerca scientifica, attraverso l'uso di tecnologie avanzate e percorsi didattici guidati.
Cosa offre AlienLab
Il Mediterraneo è oggetto di un costante monitoraggio scientifico per comprendere la diffusione di specie aliene, organismi provenienti da aree geografiche lontane che si sono insediati nelle nostre acque.
- Percorso interattivo: i visitatori possono conoscere specie ormai note, come il pesce scorpione e i pesci coniglio, comprendendone le dinamiche di diffusione.
- Archivio ORMEF: il grande archivio mediterraneo dei pesci alieni raccoglie dati storici e osservazioni scientifiche su oltre duecento specie, offrendo una visione d'insieme dell'evoluzione biologica del bacino negli ultimi 150 anni.
- Esperienza VR: grazie all'utilizzo di visori per la realtà virtuale, il pubblico può immergersi virtualmente nei fondali marini, osservando da vicino gli ambienti maggiormente influenzati dalle invasioni biologiche.
Per prenotare visite guidate all'AlienLab o per consultare l'archivio digitale ORMEF, è possibile accedere direttamente al portale ufficiale del Fano Marine Center o consultare la sezione dedicata alla divulgazione sul sito del National Biodiversity Future Center (NBFC).
L'AlienLab si integra con l'offerta già presente presso il Fano Marine Center, affiancandosi all'acquario DIDAMAR e completando un polo di grande valore per l'educazione scientifica e la sensibilizzazione ambientale. Per chi fosse interessato a percorsi di approfondimento professionale o aggiornamento.
Potenziamento dei laboratori di ricerca
Parallelamente all'apertura dello spazio espositivo, l'inaugurazione ha segnato il completamento di un importante intervento di riqualificazione edilizia e tecnologica, curato dall'Università di Bologna. I lavori hanno permesso di riconfigurare gli spazi interni del centro su tre piani, ottimizzandoli per le attività di ricerca specialistica.
- Otto nuovi laboratori: spazi dedicati a biologia marina, chimica, oceanografia e microscopia, inclusi ambienti specifici per la microscopia in oscuramento.
- Infrastrutture tecnologiche: sono stati installati nuovi impianti di climatizzazione, sistemi di ventilazione meccanica e potenziamenti della rete elettrica con gruppi di continuità e sistemi di monitoraggio in tempo reale, fondamentali per la sicurezza e la continuità operativa delle strumentazioni scientifiche.
- Aree di collaborazione: al secondo piano sono stati realizzati nuovi uffici e il "Research Board", uno spazio pensato per favorire il confronto costante tra ricercatrici e ricercatori di diversi gruppi di lavoro.
Il Biodiversity Gateway di Fano si aggiunge a una rete nazionale che conta già nodi simili a Venezia, Palermo, Roma, Napoli e Lecce, confermando l'impegno delle istituzioni scientifiche nel portare la ricerca fuori dalle mura accademiche, rendendola un patrimonio condiviso con il territorio e la società civile.




