Un nuovo provvedimento giudiziario rischia di ridefinire i punteggi e le posizioni di molti assistenti amministrativi inseriti nelle graduatorie ATA di tre specifiche province italiane. Il Tribunale ordinario di Forlì, in funzione di Giudice del Lavoro, ha infatti disposto la notifica per pubblici proclami del ricorso in riassunzione (R.G. 601/2026) presentato da un assistente amministrativo contro il Ministero dell'Istruzione e del Merito e l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna.
La pubblicazione dell'atto, avvenuta mercoledì 16 settembre 2026 sul portale dell'amministrazione scolastica, ha l'obiettivo di informare tutti i potenziali controinteressati: gli assistenti amministrativi di prima, seconda e terza fascia delle province di Forlì-Cesena, Salerno e Napoli che potrebbero subire un declassamento in graduatoria in caso di accoglimento delle richieste del ricorrente.
I motivi del ricorso e la richiesta di risarcimento
La vicenda giudiziaria nasce dall'impugnazione di una decurtazione di 8 punti effettuata ai danni del ricorrente, Riccardo di Martino, nelle graduatorie di terza fascia ATA (profilo Assistente Amministrativo) per il triennio 2018-2021. A causa di questo taglio del punteggio, l'amministrazione aveva disposto la risoluzione del suo contratto di supplenza nell'anno scolastico 2018/2019 e non aveva proceduto al conferimento di ulteriori incarichi negli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021.
- Il riconoscimento giuridico del punteggio per i servizi che avrebbe effettivamente potuto prestare negli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 se non fosse intervenuta la decurtazione del punteggio iniziale;
- La condanna del Ministero al risarcimento dei danni patrimoniali, equivalenti alle retribuzioni non percepite a causa dell'ingiusta risoluzione del contratto e del mancato conferimento delle supplenze successive;
- Il risarcimento del danno non patrimoniale da perdita di chance per il mancato e tempestivo accesso alla prima fascia ATA e alla conseguente immissione in ruolo.
Il giudizio giunge in riassunzione a seguito della sentenza di primo grado n. 118/2025, emessa il 13 maggio 2025 dal Tribunale di Forlì (a definizione del precedente procedimento R.G. 140/2024).
Chi sono i controinteressati coinvolti
La notifica per pubblici proclami è uno strumento eccezionale previsto dal codice di procedura civile quando il numero dei destinatari è così elevato da rendere difficile o quasi impossibile la notifica individuale. In questo caso specifico, l'accoglimento del ricorso comporterebbe il recupero del punteggio da parte del ricorrente, determinando un potenziale "scavalcamento" ai danni di altri candidati inseriti nelle medesime graduatorie.
| Ambito Territoriale (Provincia) | Graduatorie Coinvolte |
|---|---|
| Forlì-Cesena (Emilia-Romagna) | Prima, Seconda e Terza Fascia |
| Salerno (Campania) | Prima, Seconda e Terza Fascia |
| Napoli (Campania) | Prima, Seconda e Terza Fascia |
Dove consultare gli atti e cosa fare adesso
I lavoratori inseriti nelle graduatorie ATA delle province indicate che temono un pregiudizio sulla propria posizione possono prendere visione della documentazione ufficiale del ricorso. Tutti gli atti di causa, comprensivi del ricorso introduttivo e della precedente sentenza di primo grado, sono liberamente consultabili sul sito istituzionale dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna alla pagina della notifica per pubblici proclami dell'Ambito Territoriale di Forlì-Cesena.
Per il personale ATA interessato non vi è alcun obbligo di azione immediata. Tuttavia, chiunque ritenga di poter subire un danno diretto dall'eventuale ricalcolo dei punteggi e desideri tutelare la propria posizione in graduatoria può valutare, con il supporto di un legale o delle organizzazioni sindacali di categoria, l'opportunità di costituirsi in giudizio per opporsi alle richieste del ricorrente prima dell'udienza di merito.




