Si è chiusa la fase di presentazione delle domande per il bando del DSU Toscana (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario) per l’anno accademico 2026/2027: sono 26.037 gli studenti universitari che hanno fatto richiesta per ottenere la borsa di studio e i servizi collegati. Per chi ha partecipato alla selezione, la data cruciale da segnare sul calendario è il 30 settembre, giorno in cui l'ente pubblicherà la prima graduatoria provvisoria con gli elenchi degli idonei.

L’intervento, promosso all'interno di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana dedicato all’autonomia giovanile, conferma anche per questa tornata accademica una pressione consistente sulla richiesta di sostegni economici e alloggi universitari.

I numeri delle richieste: Firenze in testa, seguono Pisa e Siena

Il termine per inoltrare la propria istanza è scaduto lo scorso 7 settembre. I dati complessivi confermano il trend consolidato negli ultimi anni per gli atenei toscani, distribuendosi sui tre poli principali della regione:

  • Sede DSU di Firenze: 11.015 domande presentate;
  • Sede DSU di Pisa: 9.896 domande presentate;
  • Sede DSU di Siena: 5.126 domande presentate.

Tra i 26.037 richiedenti, quasi la metà ha fatto domanda anche per la residenzialità: sono infatti 12.817 gli studenti che hanno domandato congiuntamente il sussidio economico e l’assegnazione di un posto alloggio all'interno delle strutture gestite dall’azienda regionale.

Rilevante anche il contingente degli studenti internazionali con nucleo familiare residente fuori dall'Italia: le domande arrivate dall'estero sono 7.542, circa il 29% del totale generale. In questa categoria, il bisogno abitativo è particolarmente marcato: ben 7.003 studenti stranieri hanno inserito nella domanda la richiesta di una stanza nelle residenze universitarie.

Cosa prevede il beneficio: esonero tasse, alloggio e mensa

L'assegnazione dello status di idoneo e di beneficiario del bando DSU garantisce un pacchetto integrato di agevolazioni volte ad abbattere i costi del percorso accademico. In particolare, le provvidenze per gli aventi diritto includono:

  • un contributo in denaro, calcolato su base scaglionata a seconda della condizione economica del nucleo e della tipologia di studente (in sede, pendolare o fuori sede);
  • l’accesso gratuito alle mense universitarie convenzionate;
  • l’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie, applicata dai principali atenei della regione per chi ottiene l'idoneità al bando regionale;
  • un posto letto gratuito presso le residenze universitarie del DSU per chi rientra nello status di fuori sede e ne abbia fatto espressa domanda, fino a esaurimento delle disponibilità.

Le dichiarazioni: l'impegno su fondi e diritto allo studio

A commento dei dati di partecipazione, l'assessora regionale all'università e ricerca Cristina Manetti ha evidenziato il valore strategico della misura:

«Le oltre 26mila domande confermano quanto il diritto allo studio rappresenti uno strumento essenziale per garantire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi la possibilità di costruire il proprio percorso universitario, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza. La Regione Toscana continuerà a investire con convinzione su borse di studio, servizi e residenze universitarie, perché nessuno debba rinunciare alla propria formazione per ragioni economiche. Particolarmente significativo è anche il dato degli studenti internazionali, che testimonia la capacità del nostro sistema universitario di essere attrattivo e aperto. Sostenere il diritto allo studio significa investire concretamente sui giovani, sui loro talenti e sul futuro della Toscana».

Sull'organizzazione amministrativa e sulla tenuta del sistema è intervenuto anche il presidente del DSU Toscana, Marco Del Medico:

«L’alto numero di richieste conferma l’incisività dell’azione della Regione Toscana e del DSU nel sostegno allo studio universitario, con un sistema di servizi e investimenti che si colloca fra i migliori e più inclusivi d’Italia. Il notevole sforzo gestionale, la semplificazione delle procedure per la presentazione delle domande, il costante monitoraggio e l’attività di informazione e comunicazione hanno consentito di raggiungere un numero molto ampio di potenziali beneficiari, facendo conoscere opportunità e strumenti che permettono l’accesso all’alta formazione anche a chi non dispone di adeguati mezzi economici».

Cosa fare adesso: le scadenze del 30 settembre

Gli studenti che hanno trasmesso l'istanza entro il termine del 7 settembre dovranno ora monitorare l'area riservata del portale dell'Azienda regionale. Le tappe imminenti prevedono:

  • 30 settembre: pubblicazione delle graduatorie provvisorie. In questo documento ciascun candidato potrà visualizzare il proprio stato (idoneo beneficiario, idoneo non beneficiario o escluso con motivazione);
  • Fase di ricorso amministrativo: dopo la pubblicazione provvisoria si aprirà la consueta finestra tecnica per presentare istanza di revisione o correggere eventuali anomalie documentali riscontrate dall'ente istruttore, prima della stesura delle graduatorie definitive.