Due contratti di ricerca della durata di diciotto mesi per giovani che hanno conseguito il dottorato da non più di cinque anni, con un percorso strutturato a metà tra un prestigioso istituto estero e i dipartimenti dell'ateneo fiorentino. È questa l'opportunità aperta dal nuovo bando pubblicato dall'Università degli Studi di Firenze e sostenuto interamente dalla Fondazione CR Firenze con uno stanziamento complessivo di 160.000 euro.

L'iniziativa mette a disposizione due posizioni regolate come contratti di ricerca ai sensi dell'articolo 22-bis della Legge 240/2010. La procedura è rivolta a studiosi sia interni sia esterni all'ateneo toscano e prevede una finestra di candidatura aperta fino a martedì 3 novembre 2026.

La formula del progetto: nove mesi all'estero e nove a Firenze

Il percorso di ricerca prevede un'articolazione ben definita per valorizzare la mobilità internazionale senza disperdere il legame con il territorio:

  • I primi 9 mesi dovranno essere svolti all'estero presso un ente scientifico o un'università di comprovata eccellenza, con l'obbligo di concludere questo segmento internazionale entro il 31 dicembre 2027.
  • I successivi 9 mesi si svolgeranno invece a Firenze, all'interno di un dipartimento dell'ateneo, per completare l'attività scientifica e trasferire le competenze acquisite.

Come precisato dalla Fondazione in una nota illustrativa, la finalità dell'intervento consiste nel sostenere i talenti emergenti favorendo scambi scientifici interdisciplinari e internazionali, garantendo che le competenze avanzate maturate oltreconfine possano poi radicarsi e produrre un impatto concreto nel sistema accademico e territoriale locale.

I requisiti di accesso e i macrosettori ammessi

Per presentare domanda è necessario aver ottenuto il titolo di dottore di ricerca da non oltre cinque anni. La selezione accoglie proposte multidisciplinari appartenenti a qualunque ambito scientifico, purché riconducibili ai tre macrosettori definiti dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC):

  • SH (Social Sciences and Humanities): scienze umane e sociali;
  • PE (Physical Sciences and Engineering): matematica, scienze fisiche, informatica e telecomunicazioni, ingegneria, scienze della terra e dell'universo;
  • LS (Life Sciences): scienze della vita, biologia e medicina.

Criteri di selezione e valutazione delle domande

La commissione incaricata valuterà le candidature sulla base di parametri precisi volti a premiare la solidità accademica e la fattibilità operativa. In particolare, i progetti presentati saranno giudicati per:

  • Innovatività della proposta metodologica e scientifica;
  • Rilevanza del tema affrontato nel panorama disciplinare di riferimento;
  • Idoneità della sede estera prescelta, che dovrà garantire standard elevati di formazione e ricerca avanzata;
  • Capacità di generare ricadute positive nel momento del rientro in Italia, sia per la produzione scientifica dell'Università di Firenze sia per il contesto socio-economico toscano.

Fondi stanziati e scadenze da ricordare

Il budget complessivo ammonta a 160.000 euro, cifra che copre per intero i due contratti di ricerca selezionati. Gli aspiranti candidati hanno tempo fino al 3 novembre 2026 per perfezionare l'inoltro della documentazione secondo i canali predisposti dall'Università di Firenze.

Considerata la natura competitiva del bando e la necessità di indicare preventivamente l'istituto o l'università straniera di destinazione, gli interessati sono chiamati a formalizzare tempestivamente i contatti istituzionali con l'ente estero ospitante e a raccordarsi con il dipartimento fiorentino di riferimento per definire l'articolazione delle attività di rientro.