L'Università Telematica Pegaso si posiziona al vertice della classifica dei migliori atenei italiani stilata dalla piattaforma Docsity. La graduatoria nasce dall'analisi di oltre 70.000 recensioni rilasciate spontaneamente da studenti universitari e vede un istituto telematico ottenere il punteggio complessivo più elevato all'interno di un campione composto da 40 atenei, sia pubblici sia privati.

I punteggi e la metodologia di rilevazione

Con un Docsity Score di 8,8, Pegaso guida la classifica generale. Per quanto riguarda il comparto degli atenei digitali, le successive posizioni vedono:

  • Università Telematica eCampus al secondo posto con uno score di 8,0;
  • Università Niccolò Cusano in terza posizione con 7,5;
  • Università Mercatorum con 7,3;
  • Università Uninettuno con 7,0;
  • Università Guglielmo Marconi e Unitelma Sapienza, entrambe con 6,9;
  • Università Telematica San Raffaele a quota 6,3.

L'indice assegnato sintetizza la media dei voti attribuiti dagli utenti (su scala da 1 a 5) e un coefficiente di affidabilità basato sulla consistenza del campione: per rientrare nella rilevazione ciascun ateneo deve contare almeno 60 recensioni verificate. Possono esprimere la propria valutazione unicamente gli iscritti dell'ateneo esaminato, senza incentivi economici o filtri redazionali. L'obiettivo dichiarato dall'indagine è misurare l'esperienza quotidiana di studio rispetto agli indicatori qualitativi canonici della ricerca e dell'internazionalizzazione.

Il contesto accademico tra calo delle matricole e boom del digitale

La pubblicazione dei dati si inserisce in una fase complessa per il sistema accademico italiano. Secondo i dati pubblici del MIUR, nell'anno accademico 2025/2026 le matricole si sono attestate a 327.468, segnando un calo del 3,3% (oltre 11.000 ingressi in meno rispetto all'anno precedente), prima riduzione rilevante registrata dal post-pandemia. A questo si aggiungono le stime del rapporto Mediobanca, che prospettano una potenziale contrazione fino a 415.000 studenti entro il 2041 in un Paese già penultimo in Europa per quota di laureati nella fascia 25-34 anni.

Di contro, le università telematiche registrano un andamento opposto: gli iscritti hanno superato i 300.000 nell'anno accademico 2024/2025, raddoppiando rispetto al quinquennio precedente, mentre il primo semestre 2025 ha evidenziato un incremento delle iscrizioni pari al 51%. Significativa la variazione generazionale: la presenza della fascia Under-25 nelle telematiche è salita del 78% in dodici mesi, raggiungendo il 34,5% del totale degli iscritti del comparto.

Sui risultati è intervenuto Riccardo Ocleppo, fondatore e CEO di Docsity: "Questa classifica ci restituisce qualcosa che i ranking tradizionali faticano a misurare: la percezione reale degli studenti, costruita giorno per giorno, esame dopo esame. In un contesto di grandi cambiamenti come quello in cui viviamo, non stupisce che sia un'università telematica a raggiungere il punteggio più alto: il modo in cui si studia e si apprende sta cambiando, e gli studenti lo stanno già scegliendo. Il nostro compito è continuare ad ascoltarli".