La lotta alla dispersione scolastica a Firenze segna un punto a favore delle politiche di inclusione locale. Secondo gli ultimi dati ufficiali relativi all’anno scolastico 2025-2026, appena concluso, le segnalazioni dei dirigenti scolastici riguardano solo lo 0,25% della popolazione studentesca cittadina. Un numero che conferma il trend positivo degli ultimi anni e che premia una fitta rete di interventi preventivi messi in campo dall'amministrazione comunale.

Il dato, pur estremamente contenuto, non è omogeneo tra i diversi gradi di istruzione. L'analisi del Comune evidenzia come la soglia critica, seppur minima, si concentri maggiormente nel passaggio delicato della scuola media, per poi scendere drasticamente durante le scuole superiori. Ecco il dettaglio delle segnalazioni per ordine di scuola:

Ordine di scuola Percentuale segnalazioni
Scuola primaria (Elementari) 0,23%
Scuola secondaria di primo grado (Medie) 0,38%
Scuola secondaria di secondo grado (Superiori) 0,20%

Prevenzione e inclusione: i numeri del Piano Educativo Zonale

Dietro questi numeri si nasconde un investimento massiccio in termini di ore e risorse umane. Attraverso il Piano Educativo Zonale (PEZ) e ulteriori fondi comunali, Firenze ha garantito nell'ultimo anno quasi 1.500 laboratori didattici, per un totale di circa 14.300 ore di attività. Questi percorsi, attivati nelle scuole di ogni ordine e grado, hanno l'obiettivo di intercettare il disagio prima che si trasformi in abbandono definitivo.

Un'attenzione particolare è stata rivolta agli studenti con disabilità. Il progetto Tuttinsieme per l’Integrazione ha visto la realizzazione di 557 laboratori specifici (artistici, motori ed espressivi) volti a favorire la partecipazione attiva alla vita della classe. A questo si aggiunge l'operato del CRED Ausilioteca, che ha fornito oltre 1.000 consulenze e incontri di potenziamento per studenti, famiglie e docenti sulle strategie di apprendimento e sul metodo di studio.

Il ruolo dell'alfabetizzazione e dei progetti educativi

L'integrazione degli alunni con background migratorio resta uno dei pilastri della strategia fiorentina. I Centri di alfabetizzazione (Gandhi, Giufà e Ulysse), attivi da oltre un quarto di secolo, hanno accompagnato 1.187 studenti nell'apprendimento della lingua italiana. Questo supporto non riguarda solo la didattica, ma funge da ponte fondamentale per il dialogo tra le istituzioni scolastiche e le famiglie straniere.

Sul fronte del benessere relazionale, il progetto Le Chiavi della Città ha offerto percorsi mirati alla prevenzione del bullismo, delle discriminazioni e di ogni forma di violenza. L'obiettivo dichiarato è trasformare la scuola in un luogo accogliente dove ogni ragazzo possa valorizzare le proprie capacità.

"Il dato sulla dispersione ci dice che Firenze sta andando nella direzione giusta, ma questi risultati vanno difesi ogni giorno. Si ottengono investendo sulla scuola e sulla capacità di intercettare le fragilità. Vediamo politiche nazionali miopi, fatte di tagli, mentre noi crediamo che la strada sia mettere insieme competenze e professionalità." — Benedetta Albanese, Assessora all'Educazione del Comune di Firenze

Una rete che esce dalle mura scolastiche

La strategia contro l'abbandono non si ferma all'orario delle lezioni. Il Comune collabora strettamente con il terzo settore e i servizi sociali per offrire percorsi personalizzati. Tra le realtà coinvolte spicca Villa Lorenzi, che nell'ultimo anno è intervenuta in 62 classi con attività di orientamento e supporto alla genitorialità. Grazie al progetto "Aiuto per ripartire", sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, vengono seguiti i casi più complessi di ragazzi che mostrano difficoltà nella frequenza regolare.

Il sistema integrato fiorentino si avvale inoltre di:

  • Educativa di strada e domiciliare: attiva in tutti i cinque quartieri cittadini.
  • Centri di apprendimento e socializzazione: come Il Cerchio (Q2), TMC (Q3) e Spazio Insieme (Q4).
  • Residenza d'artista a scuola: un progetto innovativo che ha coinvolto oltre 2.700 studenti in percorsi creativi per stimolare l'espressione individuale.

Per consultare l'offerta formativa completa e i bandi relativi ai progetti educativi, è possibile fare riferimento al portale Educazione del Comune di Firenze, dove vengono pubblicati gli aggiornamenti per le istituzioni scolastiche e le famiglie in vista del nuovo anno scolastico.

Cosa fare in caso di segnali di disagio

Per le famiglie o i docenti che riscontrano segnali di allontanamento scolastico o difficoltà di integrazione, la procedura prevede la segnalazione immediata ai referenti per l'inclusione del proprio istituto. La rete comunale permette l'attivazione di consulenze psicopedagogiche e l'inserimento in percorsi di supporto extrascolastico gratuiti, volti a prevenire il ritiro sociale e a garantire il successo formativo di ogni studente.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito nove.firenze.it.