Si chiude oggi, venerdì 21 agosto 2026, la finestra per partecipare alla "Mini Call Veloce" per i posti di sostegno, la procedura straordinaria che consente ai docenti specializzati inseriti in prima fascia GPS di candidarsi per una cattedra finalizzata al ruolo in un'altra provincia. Con lo scadere del termine per la presentazione delle domande su Istanze Online, la macchina del reclutamento dei docenti entra nella sua fase decisiva in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.
La procedura rappresenta l'ultima spiaggia per centinaia di precari specializzati che, non avendo trovato posto nella propria provincia di inserimento, tentano la carta del trasferimento interprovinciale per ottenere la tanto ambita stabilizzazione. Vediamo nel dettaglio come funzioneranno le prossime ore e qual è il quadro generale delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/2027.
Come funziona la Mini Call Veloce e cosa succede ora
La Mini Call Veloce è riservata esclusivamente ai docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per i posti di sostegno (o nei relativi elenchi aggiuntivi). Possono partecipare solo coloro che hanno precedentemente presentato domanda per le assunzioni straordinarie nella propria provincia e non sono risultati destinatari di una proposta di assunzione, a patto che non siano stati considerati rinunciatari.
Ora che la finestra per la presentazione delle istanze si è conclusa, la palla passa agli Uffici Scolastici Territoriali (UST). Ecco i passaggi previsti per i prossimi giorni:
- Elaborazione delle domande: Gli uffici provinciali analizzeranno le istanze ricevute e stileranno le graduatorie dei candidati in base al punteggio già posseduto nelle GPS di provenienza.
- Pubblicazione degli esiti: Gli elenchi dei docenti individuati e le relative assegnazioni di sede verranno pubblicati direttamente sui siti internet dei singoli Uffici Scolastici Provinciali interessati.
- Presa di servizio: I docenti che accetteranno la nomina dovranno assumere servizio martedì 1° settembre 2026.
I candidati selezionati stipuleranno un contratto a tempo determinato per l'anno scolastico 2026/2027. Durante questo anno svolgeranno il percorso annuale di prova e formazione, al termine del quale, previa valutazione positiva e superamento della prova finale, saranno confermati in ruolo a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026.
Immissioni in ruolo 2026: i numeri e il nodo del contingente
Nonostante le scadenze operative siano ormai giunte al termine, le assunzioni di quest'anno si stanno muovendo in un quadro di forte incertezza normativa. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito non ha ancora pubblicato il decreto ministeriale definitivo recante il contingente autorizzato per le immissioni in ruolo dei docenti per l'anno scolastico 2026/2027. L'amministrazione di Viale Trastevere è infatti ancora in attesa del via libera formale da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e del Dipartimento della Funzione Pubblica per la determinazione esatta del contingente assunzionale.
I posti teoricamente disponibili sul tavolo sono comunque moltissimi. Al termine delle operazioni di mobilità dei docenti di ruolo, si registrano a livello nazionale circa 44.642 posti vacanti. Una cifra imponente, che secondo le proiezioni elaborate dal sindacato FLC CGIL sale addirittura a 46.826 cattedre prive di titolare.
Le critiche dei sindacati e la richiesta di un tavolo permanente
La gestione della tempistica delle immissioni in ruolo e delle supplenze ha sollevato forti perplessità tra le organizzazioni sindacali. La forte contrazione dei tempi per lo svolgimento delle operazioni rappresenta una criticità che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, si sta riversando inevitabilmente sulla qualità del servizio di consulenza e assistenza offerto dalle strutture territoriali a docenti e personale ATA.
La FLC CGIL, insieme ad altre sigle del comparto scuola, aveva espressamente chiesto al Ministero di evitare la sovrapposizione tra la presentazione delle istanze di mobilità annuale (utilizzazioni e assegnazioni provvisorie) e la compilazione delle "150 preferenze" per le supplenze da GPS, che si è tenuta nel periodo compreso tra il 16 e il 29 luglio scorsi.
Oltre alle questioni organizzative dell'immediato, il sindacato chiede un cambio di rotta strutturale. La richiesta urgente rivolta al Ministero è quella di aprire un tavolo permanente di confronto per analizzare e aggiornare il quadro complessivo della precarietà nella scuola italiana. L'obiettivo dichiarato è l'elaborazione di proposte concrete per la stabilizzazione degli organici e la riforma di un sistema di reclutamento che possa finalmente garantire prospettive di stabilità lavorativa ai docenti e una continuità didattica di alto livello per gli studenti.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito m.flcgil.it.




