Favorire la continuità sociale e l'autonomia dei giovani con disabilità dopo la conclusione del ciclo scolastico. È questo l'obiettivo principale del protocollo d'intesa approvato dall'esecutivo del Comune di Messina, presieduto dal sindaco Federico Basile, che vede coinvolti l'amministrazione comunale, l'azienda speciale Messina Social City e l'Istituto di Istruzione Superiore “La Farina – Basile”. Il testo integrale della delibera di giunta è consultabile attraverso il portale dell'Albo Pretorio del Comune di Messina.
L'iniziativa, nata su proposta dell'assessora alle pari opportunità Liana Cannata, si inserisce nel più ampio progetto “IncludiME – Sportello per le pari opportunità”. Lo scopo è strutturare una rete territoriale capace di supportare i ragazzi nella fase delicata che segue il conseguimento del diploma, evitando che il termine del percorso di studi rappresenti una brusca interruzione dei legami relazionali e delle esperienze inclusive maturate tra i banchi.
Un modello sperimentale per l'inclusione post-diploma
Il progetto, che avrà una durata sperimentale di un anno scolastico, è stato avviato a seguito di un confronto diretto tra l'Istituto “La Farina – Basile” e le famiglie degli studenti. L'accordo intende offrire percorsi personalizzati di orientamento e partecipazione alla vita sociale, valorizzando le competenze acquisite durante gli anni di scuola. L'accesso ai percorsi è riservato agli studenti in possesso della certificazione di disabilità ai sensi della Legge 104/92, in linea con le procedure previste per il progetto di vita individuale.
Come sottolineato dal sindaco Federico Basile, l'amministrazione punta a creare un modello di rete che metta al centro la persona: “Facciamo un passo concreto per dare continuità ai percorsi di inclusione che non devono interrompersi con la conclusione del ciclo scolastico. L’obiettivo è accompagnare i giovani con disabilità, sostenendone l’autonomia e rafforzando il legame con la comunità”.
Ruoli e responsabilità delle parti
Il protocollo definisce una sinergia operativa tra i soggetti coinvolti.
- Comune di Messina: garantisce il raccordo istituzionale dell'intero intervento.
- Messina Social City: si occupa dell'accompagnamento diretto e del tutoraggio dei giovani, impiegando personale qualificato per rispondere ai bisogni specifici di ogni partecipante.
- I.I.S. “La Farina – Basile”: collabora alla definizione delle attività programmatiche e mette a disposizione gli spazi scolastici necessari per lo svolgimento del percorso.
È importante sottolineare che, come previsto dall'accordo, la collaborazione non comporta l'instaurazione di rapporti di lavoro né la sostituzione del personale in servizio presso l'istituto scolastico. Per ulteriori informazioni sulle procedure di orientamento e supporto.
Le finalità del progetto
La dirigente scolastica del “La Farina – Basile”, Caterina Celesti, ha espresso soddisfazione per l'avvio della sperimentazione: “La scuola ha il compito di accompagnare ogni studente nel percorso di crescita, ma questo accompagnamento non può esaurirsi con il diploma. Mettere a disposizione competenze, spazi e relazioni significa contribuire concretamente a costruire una comunità più inclusiva”.
L'assessora Liana Cannata ha ribadito come il progetto miri a far sì che il diploma rappresenti l'inizio di una nuova fase, in cui i giovani possano continuare a esprimere le proprie capacità e sentirsi parte attiva della comunità. Anche il presidente di Messina Social City, Francesco Giorgio, ha evidenziato l'importanza della continuità, definendo il progetto una “buona pratica” che, nel tempo, potrebbe essere consolidata e replicata per favorire l'autonomia personale e sociale dei ragazzi.
Fonte: MessinaToday




