I Comuni e le Città metropolitane hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per inoltrare le richieste di contributo a valere sulla quota a gestione statale dell'otto per mille. Tra le categorie ammesse al finanziamento rientra a pieno titolo l'edilizia scolastica, destinata alla messa in sicurezza e alla gestione delle emergenze negli edifici scolastici di proprietà pubblica.
A differenza di quanto si possa ritenere, la ripartizione della quota statale dell'otto per mille per gli interventi sulle scuole non segue un canale separato del Ministero dell'Istruzione e del Merito, ma è gestita centralmente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per il coordinamento amministrativo - DICA) in attuazione del D.P.R. n. 76/1998 e dei relativi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), analogamente alle altre tipologie di progetti finanziati dallo Stato (come la conservazione dei beni culturali o l'assistenza ai rifugiati).
Quali interventi sulle scuole possono essere finanziati
Per poter accedere ai contributi dell'8xmille statale, gli interventi di edilizia scolastica devono possedere un carattere di assoluta straordinarietà. Non si tratta, quindi, di manutenzione ordinaria o di opere già previste nei Piani triennali delle opere pubbliche coperte da fondi ordinari.
Le risorse sono indirizzate in via prioritaria agli interventi resisi necessari a seguito di eventi eccezionali e imprevedibili. In particolare, rientrano nelle casistiche ammissibili:
- interventi urgenti a seguito del crollo o del rischio di crollo di solai e controsoffitti;
- opere indifferibili a seguito di eventi sismici, calamità naturali o eventi atmosferici eccezionali;
- interventi indispensabili per il ripristino dell'agibilità dei plessi dopo la chiusura disposta dalle autorità competenti;
- lavori urgenti previsti per garantire la continuità didattica e il diritto allo studio in situazioni di emergenza.
Per gli enti locali responsabili degli immobili scolastici — i Comuni per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e le Città metropolitane o Province per le scuole secondarie di secondo grado — questa linea di finanziamento rappresenta uno strumento fondamentale per coprire spese improvvise ed indifferibili, affiancando e integrando i fondi strutturali ordinari e le risorse del PNRR che richiedono tempi di programmazione più complessi.
Come presentare la domanda per le scuole
La procedura di richiesta per gli edifici scolastici passa attraverso il canale centralizzato del Governo, nell'ambito dei termini e delle modalità definiti dall'avviso annuale.
Gli enti locali interessati devono inviare la formale richiesta entro i termini previsti dall'avviso (con scadenza fissata al 30 settembre 2026 per la tornata di riferimento) tramite la piattaforma informatica unica ottopermille.pcm.gov.it oppure mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) della Presidenza del Consiglio dei Ministri:
Indirizzo PEC della Presidenza del Consiglio per l'ottopermille:
ottopermille.dica@pec.governo.it
Per garantire un'istruttoria rapida e documentare adeguatamente il carattere di urgenza, le amministrazioni dovranno allegare alla domanda una dettagliata relazione tecnica con perizie, verbali dei Vigili del Fuoco o ordinanze di inagibilità, oltre alla stima economica dei lavori necessari per il ripristino della sicurezza.
L'assegnazione dei fondi avviene sulla base di specifici Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che disciplinano la materia e fissano i criteri ufficiali di graduatoria del bando PCM. Tali criteri tengono conto, tra l'altro, del grado di urgenza dell'intervento, della gravità del rischio per l'incolumità pubblica, della tempestività d'esecuzione prevista e della presenza di eventuali cofinanziamenti da parte dell'ente proponente.
A seguito del ricevimento delle domande, la Commissione di valutazione istituita presso la Presidenza del Consiglio avvierà l'istruttoria tecnica per verificare il possesso dei requisiti di urgenza, definire la graduatoria e accedere alla ripartizione dei fondi.
Gli altri settori dell'otto per mille statale
Per quanto riguarda invece le altre categorie previste dalla quota statale dell'otto per mille (come gli interventi contro la fame nel mondo, la prevenzione delle tossicodipendenze, le calamità naturali e i beni culturali), la procedura per enti pubblici e soggetti del Terzo settore privi di scopo di lucro prevede la medesima modalità di invio telematico tramite il portale ottopermille.pcm.gov.it oppure tramite la PEC della Presidenza del Consiglio (ottopermille.dica@pec.governo.it).
Si ricorda che ciascun soggetto proponente può presentare un solo progetto per annualità e che i beneficiari con due progetti già approvati e non ancora rendicontati non sono ammessi alla nuova tornata di finanziamenti.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito italiaoggi.it.