Migliaia di docenti e personale ATA con contratto a tempo determinato sono ancora in attesa degli arretrati stipendiali maturati negli ultimi mesi. Per sbloccare la situazione, il sindacato Anief ha formalizzato una richiesta urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e al Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per la predisposizione di una emissione speciale entro la fine di agosto 2026.
La questione riguarda una vasta platea di supplenti i cui contratti sono scaduti lo scorso 30 giugno e che, a causa dei tempi tecnici di elaborazione dei flussi tra le segreterie scolastiche e il sistema NoiPA, non hanno ancora ricevuto le somme spettanti relative agli adeguamenti contrattuali e alle indennità accessorie. La richiesta del sindacato punta a evitare che il pagamento slitti ulteriormente al mese di settembre, aggravando le difficoltà economiche di chi si trova attualmente senza stipendio in attesa delle nuove nomine.
La richiesta di Anief: "Emissione speciale subito"
Il presidente nazionale dell'Anief, Marcello Pacifico, ha sottolineato come il ritardo nei pagamenti degli arretrati rappresenti un danno non trascurabile per i lavoratori precari. Secondo il sindacato, è fondamentale che l'amministrazione attivi una procedura straordinaria di pagamento (la cosiddetta "emissione speciale") dedicata esclusivamente ai supplenti brevi e saltuari e a coloro che devono recuperare differenze retributive legate ai rinnovi contrattuali.
"Non è accettabile che il personale che ha garantito il funzionamento delle scuole per tutto l'anno debba attendere mesi per percepire quanto dovuto", spiegano dalle sedi sindacali. La richiesta è chiara: garantire la liquidazione delle somme entro il 31 agosto, permettendo così alle famiglie di far fronte alle spese di fine estate e a quelle necessarie per la ripresa del servizio a settembre, spesso lontano dalla propria residenza.
Interrogazione parlamentare in arrivo
Il caso degli arretrati non pagati è destinato ad approdare in Parlamento. Alcuni esponenti politici, sollecitati dalle organizzazioni sindacali, stanno preparando un'interrogazione urgente rivolta al Ministro Giuseppe Valditara. L'obiettivo è fare chiarezza sui motivi tecnici che impediscono il regolare deflusso dei pagamenti e chiedere un impegno formale del Governo per automatizzare e velocizzare queste procedure in futuro.
In particolare, l'interrogazione mirerà a conoscere:
- Il numero esatto di dipendenti della scuola (docenti e ATA) che ancora attendono gli arretrati;
- Le tempistiche certe per l'allineamento dei database tra MIM e NoiPA;
- Le ragioni per cui non sia stata ancora calendarizzata un'emissione speciale per il mese di agosto.
Cosa devono fare i precari in attesa
Per il personale scolastico che si trova in questa situazione, il primo passo è monitorare costantemente la propria area riservata sul portale NoiPA. All'interno della sezione "Consultazione Pagamenti", è possibile verificare se sono presenti cedolini relativi a "Emissioni Speciali Arretrati" o "Supplenze Brevi".
Qualora il pagamento risulti "autorizzato scuola" ma non ancora "liquidato", il ritardo è imputabile alla disponibilità di cassa del MEF. In caso invece di assenza totale del caricamento, il lavoratore dovrebbe verificare con la segreteria dell'ultima scuola di servizio che tutti i flussi UniEmens e le autorizzazioni al pagamento siano stati correttamente inoltrati al sistema centrale.
Prospettive per le prossime settimane
Se il Ministero dovesse accogliere la richiesta dell'Anief, l'emissione speciale potrebbe avvenire intorno alla metà di agosto, con l'esigibilità delle somme prevista entro gli ultimi giorni del mese. In caso contrario, i pagamenti verranno accorpati al primo ciclo utile di settembre. La pressione sindacale resta alta, anche in vista della riapertura delle scuole e dell'avvio delle procedure per le nuove supplenze dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
La Redazione di newsistruzione.it continuerà a monitorare l'evoluzione della vicenda e a fornire aggiornamenti non appena verranno comunicate date certe per le emissioni straordinarie da parte del Ministero.




