Nel contesto delle operazioni di mobilità annuale per l'anno scolastico 2026/2027, è fondamentale per il personale docente comprendere i meccanismi che regolano le assegnazioni provvisorie. La regola cardine, stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI), prevede una netta distinzione tra le istanze presentate per il proprio grado di istruzione di titolarità e quelle relative a gradi diversi. È importante precisare che tali assegnazioni si suddividono ulteriormente in provinciali e interprovinciali e che la precedenza per il grado di titolarità opera in stretta correlazione con i vincoli triennali di permanenza definiti dalla normativa vigente.

La precedenza per il grado di titolarità

La priorità assoluta nelle operazioni di assegnazione provvisoria è riservata ai docenti che richiedono il trasferimento temporaneo all'interno del proprio grado di titolarità. Questo significa che, in fase di elaborazione delle domande da parte degli Uffici Scolastici, il sistema privilegia le richieste che non comportano un cambio di ordine di scuola.

È necessario tuttavia specificare che, indipendentemente dal grado di titolarità, godono di precedenza assoluta i docenti che rientrano nelle categorie tutelate dalla Legge 104/92 (come il docente con disabilità o il docente che assiste un familiare con grave disabilità), le quali prevalgono su ogni altra precedenza o criterio di graduatoria.

Le domande presentate per il grado di titolarità vengono esaminate con precedenza rispetto a quelle presentate per altri gradi di istruzione, anche qualora il docente sia in possesso della relativa abilitazione. Tale criterio mira a garantire la continuità didattica e a rispettare il profilo professionale acquisito dal docente durante il percorso di immissione in ruolo.

Cosa accade per le domande su gradi diversi

Cosa succede se un docente richiede l'assegnazione provvisoria per un grado di istruzione diverso da quello in cui è titolare? In questo caso, la domanda viene presa in considerazione solo dopo che sono state soddisfatte tutte le richieste pervenute per il grado di appartenenza.

È importante sottolineare che, per procedere con la richiesta su un grado di istruzione differente, il docente deve essere in possesso dello specifico titolo di abilitazione richiesto. La valutazione segue un ordine gerarchico ben definito:

  • Prima fase: Assegnazioni provvisorie per il grado di titolarità (priorità massima).
  • Seconda fase: Assegnazioni provvisorie su grado diverso, previa verifica del possesso dell'abilitazione specifica.

Modalità e tempistiche di presentazione

La presentazione delle istanze avviene esclusivamente in modalità telematica tramite il portale POLIS Istanze Online, accessibile con credenziali SPID o CIE. Per quanto riguarda le tempistiche, è necessario attendere la pubblicazione dell'apposita Ordinanza Ministeriale annuale, che definirà le finestre temporali entro le quali gli interessati dovranno inoltrare la domanda, solitamente nel periodo estivo antecedente l'avvio dell'anno scolastico.

Un sistema basato su punteggio e preferenze

All'interno di ciascuna categoria di movimento, la posizione in graduatoria è determinata dal punteggio posseduto dal docente, calcolato in base alle tabelle di valutazione allegate al CCNI. Le preferenze espresse nella domanda (comuni, distretti o province) vengono analizzate seguendo l'ordine indicato dal docente stesso. Se non è possibile accogliere la prima preferenza, il sistema prosegue con la seconda, e così via, fino all'esaurimento delle disponibilità o delle opzioni espresse.

Si ricorda che le operazioni di mobilità annuale, che includono sia le utilizzazioni che le assegnazioni provvisorie, sono regolate da atti negoziali tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali. Per consultare i riferimenti normativi aggiornati e le note tecniche, è possibile fare riferimento al portale ufficiale del Ministero all'indirizzo mim.gov.it.

Il personale interessato è invitato a monitorare con attenzione le comunicazioni pubblicate dagli Uffici Scolastici Territoriali di riferimento, che gestiscono le fasi operative e la pubblicazione degli esiti dei movimenti, al fine di verificare la corretta valutazione della propria posizione in graduatoria.