Momenti di profonda apprensione ieri, venerdì 31 luglio, per un gruppo di circa quaranta studenti di un istituto superiore del napoletano, protagonisti di un'emergenza aerea mentre facevano rientro in Italia. Il volo su cui viaggiavano, decollato dall'aeroporto di Londra Stansted e diretto a Napoli Capodichino, è stato costretto a un rientro immediato dopo aver dichiarato lo stato di emergenza a pochi minuti dal decollo.
L'episodio ha coinvolto una scolaresca impegnata in un viaggio studio nel Regno Unito, una delle tante attività di formazione linguistica che caratterizzano il periodo estivo per le scuole italiane. Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo ha segnalato un problema tecnico che ha spinto il comandante ad attivare le procedure di sicurezza previste dai protocolli internazionali.
L'attivazione del codice 7700 e il rientro a Stansted
Il segnale che ha fatto scattare l'allarme è stato il cosiddetto "Squawk 7700", il codice transponder utilizzato dai piloti per comunicare alla torre di controllo una situazione di emergenza generica a bordo. Questo codice garantisce al velivolo la priorità assoluta su tutti gli altri voli in zona e attiva immediatamente i servizi di soccorso a terra.
Dalle testimonianze raccolte, gli studenti e i docenti accompagnatori si sono accorti che qualcosa non andava quando l'aereo, invece di proseguire la sua ascesa verso la quota di crociera, ha iniziato una virata decisa per fare ritorno verso lo scalo di partenza. La vista dai finestrini ha confermato la gravità della situazione: una volta toccata la pista di Stansted, l'aereo è stato scortato lungo il percorso di rullaggio da diversi mezzi dei Vigili del Fuoco con i lampeggianti accesi e auto della polizia schierate in assetto di sicurezza.
Paura a bordo tra gli studenti napoletani
Nonostante la professionalità dell'equipaggio, che ha cercato di mantenere la calma tra i passeggeri, il timore è stato palpabile. Per i circa quaranta ragazzi campani, la conclusione di quella che doveva essere un'entusiasmante esperienza formativa all'estero si è trasformata in un pomeriggio di paura. Molti studenti hanno immediatamente contattato le famiglie in Italia non appena è stato possibile riaccendere i dispositivi mobili, rassicurandole sulle proprie condizioni di salute.
"Abbiamo visto i mezzi di soccorso schierati sulla pista e abbiamo capito che non era un rientro di routine", ha riferito uno dei docenti presenti sul volo. La procedura di emergenza si è conclusa senza feriti, ma lo shock psicologico per i ragazzi, molti dei quali alla loro prima esperienza di volo internazionale senza i genitori, è stato significativo.
La gestione delle emergenze nei viaggi d'istruzione
L'accaduto riporta l'attenzione sulla gestione della sicurezza durante i viaggi d'istruzione e i soggiorni studio all'estero (spesso finanziati tramite fondi PON o Erasmus+). In situazioni di questo tipo, il ruolo dei docenti accompagnatori diventa fondamentale non solo per il coordinamento logistico, ma soprattutto per il supporto emotivo e la gestione del panico.
Le scuole, prima di intraprendere simili trasferte, sono tenute a sottoscrivere polizze assicurative specifiche che coprano non solo gli infortuni, ma anche l'assistenza in caso di ritardi prolungati o necessità di rientri alternativi dovuti a guasti tecnici. In questo caso, la compagnia aerea ha attivato le procedure di assistenza per i passeggeri, fornendo voucher e assistenza in attesa di riprogrammare il volo per Napoli.
Cosa succede ora per la scolaresca
Dopo l'atterraggio d'emergenza e i controlli di rito sul velivolo, gli studenti sono stati trasferiti in una zona protetta dell'aeroporto londinese. L'istituto scolastico coinvolto è rimasto in costante contatto con l'unità di crisi e con le autorità consolari per monitorare la situazione e garantire che il rientro a Napoli avvenga nel minor tempo possibile e in totale sicurezza.
Per le famiglie dei ragazzi, l'attesa si sposta ora sulle comunicazioni ufficiali della compagnia e della scuola, che dovrà gestire le procedure di rimborso o di riprotezione su nuovi voli. Resta il sollievo per un'emergenza che, grazie alla prontezza dei piloti e all'efficienza dei sistemi di sicurezza aeroportuali, si è risolta solo con un grande spavento e senza conseguenze fisiche per i partecipanti.
Per ulteriori informazioni sulle linee guida ministeriali riguardanti i viaggi di istruzione, è possibile consultare la sezione dedicata sul sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.




