Incastrare ingranaggi di legno, mescolare pigmenti naturali per riscoprire antiche tecniche pittoriche e formulare ipotesi scientifiche come in un vero laboratorio del Rinascimento. Durante le settimane estive, circa cento studenti degli istituti comprensivi San Giovanni Lupatoto 1 e San Giovanni Lupatoto 2, alle porte di Verona, hanno trasformato le aule scolastiche in una fucina di idee e scoperte ispirate al genio di Leonardo da Vinci.

L'iniziativa fa parte del progetto CE-STEM, un percorso educativo promosso per coniugare l'apprendimento delle discipline scientifiche e tecnologiche con il potenziamento della lingua italiana e la cooperazione tra pari. In un contesto scolastico sempre più multiculturale, la figura poliedrica di Leonardo ha offerto lo sfondo perfetto per unire linguaggi differenti: il disegno, l'osservazione scientifica, la costruzione manuale e la narrazione.

Dalla teoria alla pratica: un viaggio nella mente del Genio

I ragazzi, suddivisi in piccoli gruppi di lavoro affiancati da docenti ed educatori, hanno ripercorso le intuizioni del Maestro di Vinciano. Non si è trattato di lezioni frontali tradizionali, ma di una vera e propria immersione didattica esperienziale. Gli studenti si sono cimentati nella realizzazione di modellini in scala, nell'osservazione della natura secondo il metodo sperimentale e nella risoluzione di piccoli problemi di ingegneria logica.

Per molti alunni, in particolare per coloro che stanno perfezionando l'apprendimento dell'italiano come seconda lingua (L2), il lavoro pratico e laboratoriale ha rappresentato un veicolo fondamentale d'inclusione. Attraverso l'azione concreta — manipolare materiali, descrivere passaggi di un esperimento, confrontarsi sui risultati — il vocabolario scientifico e la padronanza della lingua si sono consolidati in modo naturale e condiviso.

La mostra finale e la consegna degli attestati

A coronamento dell'intenso percorso estivo, i due istituti comprensivi veronesi hanno aperto le porte delle scuole ai familiari e alla cittadinanza per una mostra aperta al pubblico. Gli stessi studenti, nei panni di giovani guide, hanno illustrato ai genitori e ai visitatori le opere realizzate, i prototipi in legno e gli elaborati grafici frutto delle settimane di lavoro.

La cerimonia conclusiva si è svolta tra l'entusiasmo dei partecipanti, con la consegna ufficiale degli attestati di frequenza a ciascun ragazzo. L'esperienza dimostra come le attività estive della scuola pubblica possano rappresentare un ponte concreto contro la dispersione scolastica e la povertà educativa, trasformando i mesi di pausa dalle lezioni tradizionali in un'occasione di crescita personale, socializzazione e scoperta scientifica.