Il dibattito sulle assegnazioni provvisorie per il personale ATA entra nel vivo in questa fine di luglio 2026. Dopo la conclusione delle procedure dedicate al personale docente, l'attenzione si sposta ora sul comparto amministrativo, tecnico e ausiliario, con particolare riferimento ai neo-immessi in ruolo che hanno preso servizio il 1° settembre 2025.

La questione principale che interessa molti lavoratori riguarda la possibilità di presentare domanda di mobilità temporanea per l'anno scolastico 2026/2027, superando i vincoli di permanenza previsti dalle norme contrattuali vigenti. È fondamentale fare chiarezza su cosa è possibile richiedere e quali sono le limitazioni imposte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Chi può presentare domanda

Le assegnazioni provvisorie sono finalizzate a rispondere a esigenze di ricongiungimento familiare o a situazioni di assistenza previste dalla legge. Per il personale ATA, il diritto a presentare istanza è subordinato al superamento del periodo di prova. Pertanto, chi ha perfezionato l'immissione in ruolo il 1° settembre 2025 e ha superato positivamente l'anno di formazione e prova, rientra a pieno titolo tra i soggetti che possono accedere alla procedura.

È importante sottolineare che, in presenza di vincoli di permanenza nella sede di prima assegnazione, la normativa prevede delle deroghe specifiche per i casi di:

  • Ricongiungimento al coniuge o al partner dell'unione civile;
  • Ricongiungimento ai figli o ai genitori;
  • Gravi motivi di salute documentati;
  • Assistenza a familiari disabili, ai sensi della legge 104/92.

La situazione dei neo-assunti

Per il personale entrato in ruolo nel 2025, il tema cruciale resta quello del rispetto del vincolo triennale. Tuttavia, le assegnazioni provvisorie, essendo provvedimenti di carattere annuale e temporaneo, permettono in molti casi di derogare al blocco della mobilità definitiva, a condizione che sussistano i requisiti di cui sopra. Le organizzazioni sindacali, in recenti confronti con l'amministrazione, hanno ribadito la necessità di semplificare le procedure per garantire il diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Il personale ATA interessato deve monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali sul portale del MIM, poiché le finestre temporali per l'invio delle domande tramite la piattaforma dedicata sono solitamente ristrette e gestite attraverso procedure telematiche.

Modalità e tempistiche di presentazione

Le istanze di assegnazione provvisoria devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Istanze Online del MIM, seguendo le disposizioni contenute nell'Ordinanza Ministeriale annuale che disciplina le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA. È fondamentale rispettare le finestre temporali stabilite dalla suddetta O.M., poiché l'inoltro della domanda oltre i termini perentori indicati dal Ministero comporta l'inammissibilità dell'istanza stessa.

In merito alle tempistiche, l'Ordinanza Ministeriale viene solitamente pubblicata nel corso del periodo estivo, definendo un arco temporale circoscritto (spesso di pochi giorni) entro il quale inoltrare la domanda. Per quanto riguarda i requisiti, oltre al superamento del periodo di prova, il richiedente deve essere in possesso delle certificazioni che attestino le condizioni di ricongiungimento o di assistenza citate, le quali dovranno essere allegate all'istanza telematica secondo le modalità indicate dal Ministero per l'anno di riferimento.

Cosa fare adesso

In attesa della pubblicazione delle circolari ministeriali che definiranno i termini ultimi per l'anno scolastico 2026/2027, il consiglio per il personale ATA è di preparare anticipatamente la documentazione necessaria, specialmente quella relativa ai requisiti di ricongiungimento o di assistenza (certificazioni sanitarie, stato di famiglia, autocertificazioni).

Si ricorda che la domanda di assegnazione provvisoria non annulla l'eventuale sede di titolarità, ma consente di prestare servizio per un solo anno scolastico in una sede diversa, più vicina alle proprie esigenze familiari. Una volta terminato l'anno scolastico, il dipendente rientrerà nella sede di titolarità, salvo ulteriori provvedimenti o nuove istanze per l'anno successivo.

Si raccomanda di consultare esclusivamente i canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito o di rivolgersi alle sedi territoriali delle sigle sindacali per ricevere assistenza qualificata nella compilazione dell'istanza, evitando di fare affidamento su informazioni non verificate circolanti online.