Sono nove i ragazzi e le ragazze di Gioia Tauro che quest'estate si portano a casa una borsa di studio del Comune: quattro tablet per chi ha finito la scuola primaria, quattro premi da 500 euro per chi ha chiuso la scuola secondaria di primo grado e un'ultima borsa, sempre da 500 euro, intitolata alla memoria di Carlo Vigliani e destinata a uno studente diplomato all'indirizzo nautico dell'Istituto di istruzione superiore "F. Severi". È il secondo anno di fila che l'amministrazione comunale mette in piedi l'iniziativa, che sui canali del Comune viene presentata come "Talenti in crescita".
Detta così sembra una pratica amministrativa. Vista dal marciapiede è un'altra cosa: una città portuale di ventimila abitanti che si ferma un pomeriggio d'estate per chiamare per nome nove ragazzini e dire loro, davanti alle famiglie, che quello che hanno fatto sui banchi è stato notato.
Una borsa che porta un nome
Il premio più carico di significato è quello dedicato a Carlo Vigliani, gioiese scomparso nella tragedia del traghetto Moby Prince, una delle pagine più dolorose della marina civile italiana. Non è un dettaglio che la borsa a lui intitolata vada proprio a uno studente dell'indirizzo nautico, trasporti e logistica: in una città che vive attorno al porto, il mare non è un'immagine da cartolina ma un mestiere, una prospettiva di lavoro e, in questo caso, anche una ferita.
L'assessore all'Istruzione Domenica Speranza, nel comunicato con cui a primavera l'amministrazione ha presentato le nove borse, ha spiegato che la scelta di legare il premio a quel nome serve a trasformare una memoria in un'opportunità per chi viene dopo. E ha rivendicato la cornice generale dell'iniziativa: «Gioia Tauro è una città giovane, viva, piena di talento».
Dal primo anno al secondo
L'anno scorso la consegna era avvenuta il 26 luglio, in una piazza Silipigni piena, dentro il cartellone del festival estivo cittadino. In quell'occasione il sindaco Simona Scarcella si era rivolta ai ragazzi con una formula rimasta impressa a chi c'era: «Con l'amore di mamma, il vostro sindaco vi augura buon vento». Nautico o no, l'augurio marinaro a Gioia Tauro si capisce al volo.
La prima edizione era nata quasi in sordina, nel febbraio dell'anno scorso, quando l'amministrazione aveva annunciato di aver destinato una parte di fondi ministeriali intercettati dal Comune a premiare il merito scolastico e a dare una mano alle famiglie con più difficoltà economiche. Fino ad allora, aveva spiegato l'assessorato, un sostegno di questo tipo in città semplicemente non esisteva. Il bando era uscito a giugno, con domande da presentare al protocollo comunale entro metà luglio, e la premiazione era arrivata in estate.
Quest'anno lo schema si è ripetuto con le stesse nove borse e la stessa ripartizione: i tablet ai più piccoli, il premio in denaro a chi entra alle superiori, la borsa Vigliani a chi le superiori le ha appena finite. Tre età diverse, tre modi diversi di dire la stessa cosa.
Dal punto di vista amministrativo, l'iniziativa "Talenti in crescita" è formalizzata ed esecutiva mediante apposita delibera di giunta comunale e successiva determina dirigenziale del Settore competente, atti con cui l'ente ha istituito, finanziato e disciplinato l'intervento. Nello specifico, i provvedimenti fissano i criteri oggettivi di accesso al beneficio, tra i quali figurano requisiti di residenza e la richiesta di specifiche votazioni scolastiche minime conseguite nell'anno di riferimento (come il massimo dei voti negli esami di licenza o di diploma), eventualmente abbinati a parametri ISEE per la valutazione del reddito familiare.
Cosa resta, oltre al premio
Nove borse in una città di ventimila abitanti non risolvono il problema della dispersione scolastica in Calabria, e nessuno a Palazzo di città lo sostiene. Ma per un undicenne che riceve un tablet davanti ai compagni, o per un diciannovenne del nautico che si sente consegnare una busta con dentro il nome di un concittadino morto in mare, l'effetto non si misura in euro.
Il bando viene ripubblicato ogni anno sui canali ufficiali dell'ente, di solito in primavera, con la scadenza per la presentazione delle domande fissata prima dell'estate: le famiglie interessate alla prossima edizione possono tenere d'occhio la sezione avvisi del sito del Comune di Gioia Tauro. Per quest'anno, però, il conto è chiuso: nove nomi, letti a voce alta, con i genitori in seconda fila che facevano finta di non commuoversi.




