Per migliaia di nuclei familiari beneficiari dell'Assegno di inclusione (AdI), la ricarica prevista per domani, lunedì 27 luglio 2026, rappresenterà l'ultima mensilità prima di una sospensione obbligatoria. Come previsto dalla normativa vigente, chi ha completato il periodo di dodici mesi di rinnovo vedrà scattare lo stop tecnico nel mese di agosto, con la necessità di presentare una nuova istanza per continuare a usufruire del sostegno economico.

L'Assegno di inclusione, introdotto per sostituire il vecchio Reddito di Cittadinanza, segue infatti regole precise sulla durata e sulla continuità dell'erogazione. È fondamentale per le famiglie, molte delle quali con figli in età scolare o componenti fragili, comprendere la tempistica corretta per evitare ritardi eccessivi nella ripresa dei pagamenti a partire dal prossimo autunno.

La regola dei 18+12 mesi: perché il pagamento si ferma

La disciplina dell'Assegno di inclusione prevede che il beneficio venga erogato per un periodo massimo di 18 mesi consecutivi. Al termine di questa prima fase, è previsto un mese di sospensione, dopo il quale il sussidio può essere rinnovato, previa presentazione di una nuova domanda, per periodi ulteriori di 12 mesi.

Tra ogni periodo di rinnovo di 12 mesi deve intercorrere sempre un mese di interruzione. Per i nuclei familiari che hanno iniziato a percepire il rinnovo nell'agosto del 2025, il mese di luglio 2026 segna dunque la dodicesima mensilità. Di conseguenza:

  • Luglio 2026: ultimo pagamento del ciclo attuale (erogato il 27 luglio).
  • Agosto 2026: mese di sospensione (nessun pagamento previsto).
  • Settembre 2026: possibile ripresa dell'erogazione per chi presenta domanda ad agosto.

Come presentare la nuova domanda ad agosto

Per non perdere il diritto al beneficio e assicurarsi la ripresa dei pagamenti nel mese di settembre, i cittadini interessati dovranno inviare una nuova richiesta all'INPS a partire dal 1° agosto 2026. La procedura rimane la medesima seguita in precedenza, privilegiando i canali telematici per accelerare i tempi di lavorazione.

È possibile presentare la domanda attraverso:

  • Il portale ufficiale inps.it, accedendo con credenziali SPID (Livello 2 o superiore), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
  • L'ausilio di un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o di un Patronato.

Si ricorda che, contestualmente alla nuova domanda, deve essere attivo e sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) del nucleo familiare, passaggio indispensabile affinché l'INPS possa procedere con l'istruttoria. Senza la sottoscrizione del PAD, l'erogazione del beneficio rimane bloccata anche in presenza di una domanda accolta.

Requisiti e controlli: attenzione all'ISEE 2026

La presentazione della nuova domanda comporta una verifica integrale del possesso dei requisiti economici e di cittadinanza. Il parametro principale resta l'ISEE, che per l'anno 2026 deve essere in corso di validità e non deve superare la soglia di 9.360 euro (salvo diverse indicazioni per nuclei con particolari composizioni).

Oltre al requisito reddituale, l'INPS verificherà la permanenza delle condizioni di "fragilità" del nucleo, ovvero la presenza di almeno un componente che rientri in una delle seguenti categorie:

  • Minorenne;
  • Persona con disabilità;
  • Anziano con almeno 60 anni di età;
  • Soggetto in condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.

È bene ricordare che eventuali variazioni del nucleo familiare o della situazione reddituale avvenute negli ultimi mesi devono essere state debitamente comunicate tramite i modelli Adi-Com, per evitare contestazioni o richieste di restituzione di somme indebitamente percepite.

Calendario dei pagamenti di luglio

Trattandosi di domenica 26 luglio, l'INPS ha programmato l'accredito delle somme sulla Carta di Inclusione per la giornata di lunedì 27 luglio. Questa data riguarda i beneficiari che hanno già ricevuto almeno una mensilità in precedenza. Per coloro che hanno presentato la prima domanda in assoluto nel mese di giugno e hanno sottoscritto il PAD entro la fine dello stesso mese, il primo pagamento è invece avvenuto intorno alla metà di luglio.

Per chi si trova nel mese di sospensione (agosto), la ricarica sulla carta non avverrà. Tuttavia, la carta resta attiva e può essere utilizzata per spendere i residui dei mesi precedenti. È importante pianificare le spese familiari tenendo conto di questa interruzione, specialmente in vista delle spese per il corredo scolastico che le famiglie dovranno affrontare tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.

Cosa fare adesso: una sintesi pratica

Per gestire al meglio questa fase di transizione, i beneficiari dell'Assegno di inclusione dovrebbero seguire questi passaggi:

  1. Verificare sul portale INPS o presso il proprio Patronato se luglio rappresenta effettivamente la 18ª o la 12ª mensilità del proprio piano di pagamenti.
  2. Controllare che l'ISEE 2026 sia corretto e non presenti omissioni o difformità.
  3. Preparare la documentazione necessaria per presentare la nuova domanda a partire dal 1° agosto 2026.
  4. Assicurarsi che i contatti (email e numero di cellulare) indicati nel Patto di Attivazione Digitale siano ancora attivi per ricevere le comunicazioni dall'INPS o dai servizi sociali del Comune.

In assenza di complicazioni burocratiche e in caso di accoglimento tempestivo della domanda presentata ad agosto, il primo pagamento del nuovo ciclo avverrà negli ultimi giorni di settembre 2026.