Arrivano le risorse per l'ampliamento dell'offerta formativa e il salario accessorio delle scuole per l'anno scolastico 2026/2027. Nella tarda mattinata di martedì 22 settembre è stata sottoscritta presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito l'ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sul Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF), con uno stanziamento complessivo confermato a quota 847.360.000 euro.

L'intesa siglata tra i rappresentanti del Ministero e le organizzazioni sindacali stabilisce i criteri di ripartizione del fondo destinato a retribuire le prestazioni aggiuntive del personale docente e ATA, le funzioni strumentali, gli incarichi specifici e le indennità territoriali nelle istituzioni scolastiche di tutto il Paese.

Cosa prevede l'accordo e le cifre stanziate

La struttura generale del CCNI ricalca sostanzialmente l'impianto già adottato negli anni scolastici precedenti, provvedendo tuttavia all'aggiornamento degli importi spettanti ai diversi istituti contrattuali sulla base dell'evoluzione stipendiale e delle dotazioni correnti.

Le risorse complessive del FMOF, ammontanti a 847.360.000 euro.

  • Fondo d'Istituto (FIS): la quota principale destinata a retribuire le ore eccedenti di insegnamento, i progetti di ampliamento dell'offerta formativa e le attività aggiuntive svolte dal personale docente e ATA;
  • Funzioni Strumentali: i compensi per i docenti incaricati di coordinare settori chiave dell'istituto (inclusione, PTOF, orientamento, nuove tecnologie);
  • Incarichi specifici del personale ATA: la valorizzazione dei compiti di particolare responsabilità e della flessibilità operativa per i collaboratori scolastici, gli assistenti amministrativi e tecnici;
  • Ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti: la copertura finanziaria per i docenti che effettuano ore di sostituzione;
  • Indennità di direzione e valorizzazione del personale: le quote riservate ai Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) e ai loro sostituti.

Aperto il tavolo sull'indennità dei DSGA

La principale novità emersa durante la sessione negoziale riguarda l'allegato sottoscritto a margine del testo contrattuale. Contestualmente all'ipotesi di CCNI, le parti hanno stipulato una dichiarazione congiunta che impegna ufficialmente l'Amministrazione a convocare a breve un tavolo di confronto specifico focalizzato sull'indennità di direzione del personale DSGA.

Il confronto verterà sul recupero e l'impiego delle risorse finanziarie derivanti dai risparmi generati dal dimensionamento della rete scolastica. L'obiettivo dichiarato dalle parti sociali e dall'Amministrazione è l'incremento strutturale dell'indennità spettante ai Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 1, comma 558, della Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023).

L'apertura di questa trattativa punta a dare risposte concrete alla fascia apicale del personale ATA, sui cui gravano responsabilità gestionali e contabili crescenti a seguito della riorganizzazione della rete scolastica su scala nazionale.

Cosa cambia ora nelle scuole: i prossimi passaggi

La sottoscrizione dell'ipotesi di contratto collettivo integrativo rappresenta il passaggio propedeutico indispensabile affinché il Ministero possa procedere alla quantificazione e alla successiva assegnazione delle risorse finanziarie ai singoli istituti scolastici.

Una volta completato l'iter di controllo da parte degli organi di revisione contabile e firmato il testo definitivo del CCNI, le risorse del FMOF verranno erogate alle scuole. A quel punto, in ogni istituzione scolastica potrà prendere il via la contrattazione integrativa d'istituto tra il Dirigente Scolastico e la RSU (rappresentanza sindacale unitaria), d'intesa con le organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del contratto nazionale.

Sarà la sede di contrattazione d'istituto a stabilire nel dettaglio come distribuire le somme assegnate tra le varie attività progettuali, i criteri per l'attribuzione dei compensi accessori e la ripartizione dei carichi di lavoro per l'anno scolastico 2026/2027, come specificato nella nota redatta dalla CISL Scuola al termine dell'incontro ministeriale.