Le famiglie degli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio delle superiori possono chiedere un voucher da 250 euro che dà diritto a cinque colloqui gratuiti online con uno psicologo. Si chiama AscoltaMI, la domanda si presenta direttamente sulla piattaforma Unica del Ministero e non passa dalla segreteria scolastica: è utile saperlo adesso, perché con l'avvio del nuovo anno scolastico il beneficio potrà essere richiesto di nuovo.
Il servizio è operativo dal 28 maggio scorso e attua il Fondo per il sostegno psicologico agli studenti previsto dalla legge di bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, commi 345, 346 e 347), che ha destinato alla misura 10 milioni di euro per il 2025 e 18,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2026. Il funzionamento di dettaglio è affidato a un decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, sullo schema del quale il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso con parere del 26 marzo 2026. Il Ministero ha realizzato il servizio insieme al Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi (CNOP), nel quadro del protocollo d'intesa sottoscritto con il CNOP nel marzo 2024 per la promozione del benessere degli studenti. L'avvio è stato accompagnato da una nota ministeriale del 27 maggio 2026 con le indicazioni operative rivolte a studenti, famiglie e istituzioni scolastiche.
Chi può chiederlo
La platea, in questa fase sperimentale, è circoscritta: possono accedere gli studenti iscritti all'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado (la terza media) e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. In prima applicazione il servizio riguarda le scuole statali: chi frequenta una paritaria, quindi, per ora resta fuori. La richiesta la presentano i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale, con consenso informato, coerentemente con una platea individuata tra gli studenti minorenni di quelle classi.
Non è prevista alcuna soglia ISEE né altra condizione di reddito: nelle indicazioni ministeriali il beneficio è legato solo ai requisiti anagrafici e scolastici. Le risorse, però, non sono illimitate: sono ripartite su base regionale e le domande vengono accolte in ordine di presentazione fino a esaurimento della disponibilità. Chi è interessato ha quindi convenienza a muoversi presto.
Sul fronte dei requisiti soggettivi, le indicazioni finora diffuse non pongono condizioni di cittadinanza né di anzianità di residenza: non è richiesto di essere cittadini italiani. Ciò che conta è la regolare iscrizione e frequenza di una delle classi ammesse in una scuola statale italiana, condizione che la piattaforma verifica in automatico sui dati dell'anagrafe scolastica. Gli studenti con cittadinanza straniera iscritti a quelle stesse classi rientrano quindi nella platea alle medesime condizioni dei compagni.
Come funziona, passo per passo
La procedura è interamente digitale e si svolge nell'area riservata di Unica, alla quale si accede con SPID, CIE o CNS. Il percorso si articola in tre momenti:
- Richiesta del voucher: si compila la domanda nell'applicazione dedicata su Unica e si presta il consenso informato.
- Scelta dello psicologo: una volta assegnato il beneficio, la famiglia ha 30 giorni per scegliere il professionista da un elenco di accreditati. Se il termine scade senza scelta, il voucher decade e le risorse tornano disponibili per altri richiedenti.
- Colloqui: gli incontri si svolgono in videoconferenza tramite l'applicazione AscoltaMI presente su Unica. Dopo l'abbinamento, lo psicologo deve fissare il primo appuntamento entro 10 giorni, altrimenti l'associazione viene rimossa in automatico dal sistema.
Il voucher copre per intero il ciclo: cinque incontri individuali, il primo di 70 minuti (per concordare tempi e modalità) e i successivi di 60 minuti ciascuno. Non ci sono costi a carico delle famiglie. La regola generale è di un solo voucher per anno scolastico.
C'è però una possibilità che conviene conoscere prima di iniziare: se durante il primo incontro emergono elementi di incompatibilità con il professionista scelto, prima del secondo appuntamento si può chiedere il cambio dello psicologo. L'opzione è utilizzabile una sola volta e comporta la rinuncia al voucher già assegnato e la richiesta di uno nuovo, nei limiti delle risorse ancora disponibili. La richiesta parte dallo studente; il genitore che ha presentato la domanda riceve una comunicazione per gestire l'avvio del nuovo percorso.
Un passaggio spesso sottovalutato riguarda le credenziali di accesso. La domanda la presenta il genitore con la propria identità digitale, ma agli incontri lo studente deve collegarsi con il proprio profilo su Unica, non con quello del genitore. Oltre a SPID, CIE e CNS sono utilizzabili le identità digitali rilasciate da un altro Paese europeo (eIDAS); chi non dispone di alcuna identità digitale può usare la funzione di registrazione presente sul portale del Ministero e ottenere credenziali specifiche, che vanno però abilitate dalla segreteria scolastica. Anche i minorenni possono attivare lo SPID. In caso di problemi di accesso, quindi, il riferimento è la segreteria dell'istituto, che rilascia o attiva il profilo: meglio verificarlo prima che venga fissato il primo appuntamento.
Sul piano pratico, gli appuntamenti fissati dallo psicologo vengono comunicati all'indirizzo e-mail indicato al momento della scelta del professionista, mentre eventuali variazioni può chiederle soltanto lo studente, dalla sezione dedicata allo sportello psicologico del proprio profilo. La pagina informativa pubblica, con le FAQ e il video tutorial, si raggiunge su Unica seguendo il percorso Home → Strumenti → Welfare e comunità → AscoltaMI.
Un servizio di ascolto, non una terapia
È il punto che genera più equivoci. AscoltaMI, come precisa il Ministero, è un'attività di ascolto e consulenza, non terapeutica: serve a intercettare presto fragilità, ansia scolastica, difficoltà relazionali, segnali di ritiro e isolamento, non a sostituire un percorso clinico. Se dai colloqui emerge la necessità di un intervento più strutturato, è previsto un invio di secondo livello ad altro professionista o ai servizi del territorio.
Gli psicologi coinvolti sono individuati dal CNOP tra chi è iscritto all'albo da almeno tre anni e ha almeno tre anni di esperienza in ambito scolastico e in progetti per l'età evolutiva. Gli incontri si tengono in orario extracurricolare e possono proseguire anche durante le sospensioni delle attività didattiche.
Sul contenuto dei colloqui vale la riservatezza del rapporto professionale: la scuola riceve le comunicazioni di avvio e conclusione del percorso attraverso Unica, non il merito di quanto lo studente racconta.
La protezione dei dati è stata oggetto di un esame specifico del Garante per la protezione dei dati personali, chiamato a pronunciarsi sullo schema di decreto che disciplina il funzionamento del servizio e il relativo trattamento delle informazioni. Gli incontri si svolgono su una piattaforma dedicata di videoconferenza, con misure di sicurezza pensate proprio per tutelare la riservatezza dei beneficiari: non è un dettaglio tecnico, perché è la condizione che rende praticabile un rapporto di fiducia tra studente e psicologo.
Che cosa devono fare le scuole
Il decreto affida agli istituti un compito preciso: informare studenti e famiglie all'inizio dell'anno scolastico dell'attivazione del servizio. Nelle indicazioni ministeriali AscoltaMI è descritto come uno strumento complementare all'azione educativa e didattica, in raccordo con le figure già presenti nelle scuole e utile anche in chiave di prevenzione rispetto a fenomeni come bullismo e cyberbullismo. Le scuole possono inoltre promuovere protocolli d'intesa con enti locali e servizi socio-sanitari territoriali, per collegare AscoltaMI a quanto già esiste sul territorio, dagli sportelli d'ascolto interni ai servizi di neuropsichiatria infantile.
Nel presentare la misura, il ministro Giuseppe Valditara l'ha definita un "tassello importante per la scuola costituzionale", quella che mette al centro la persona dello studente.
Cosa fare adesso
Chi ha figli che a settembre entreranno in terza media o nel primo biennio delle superiori può prepararsi in tre mosse: verificare l'accesso a Unica con SPID o CIE — o, in mancanza, chiedere per tempo alla segreteria le credenziali per lo studente — tenere d'occhio le comunicazioni che la scuola invierà a inizio anno e, se decide di procedere, non lasciar scadere i 30 giorni per la scelta dello psicologo. Le modalità per il prossimo anno scolastico ricalcheranno quelle già in uso, salvo diverse indicazioni che il Ministero potrà diffondere con nuove note. Le informazioni ufficiali, le FAQ e i materiali per famiglie e scuole sono pubblicati su Unica; il quadro complessivo della misura è illustrato nel comunicato del Ministero.




