La notizia relativa alla presunta e tragica morte di Alessio Pio, un bambino di 18 mesi che sarebbe deceduto all'ospedale di Catanzaro, è del tutto falsa e priva di qualsiasi riscontro. La vicenda, che secondo ricostruzioni prive di fondamento avrebbe coinvolto anche altri quattro piccoli ricoverati con sintomi analoghi, è un'invenzione di sana pianta: la Procura di Vibo Valentia non ha mai aperto alcuna inchiesta né disposto il sequestro dell'asilo nido "Family Baby School" di Tropea per presunta infezione batterica.
La tragedia e i ricoveri
È del tutto priva di verità la notizia secondo cui il piccolo Alessio Pio, presuntamente originario di Zungri, sarebbe stato ricoverato presso il pronto soccorso di Vibo Valentia per una grave gastroenterite e successivamente trasferito d'urgenza all'ospedale di Catanzaro. Nessun decesso si è verificato e la notizia non trova alcun riscontro nelle cronache locali o sanitarie.
Allo stesso modo, non rispondono al vero i presunti ricoveri di altri quattro bambini frequentanti lo stesso asilo nido, né la presenza di una decina di piccoli colpiti da disturbi gastrointestinali. Si tratta di fatti del tutto inesistenti e smentiti dalla realtà dei fatti.
Indagini in corso e asilo sotto sequestro
Nessuna denuncia è stata presentata dai genitori alla Questura di Vibo Valentia e la Procura non ha mai avviato indagini su questa vicenda, non essendoci stato alcun decesso né alcuna emergenza sanitaria. Di conseguenza, non vi sono stati sequestri di cartelle cliniche, né della salma, né disposizioni per esami autoptici presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro.
Anche i dettagli riguardanti l'asilo nido "Family Baby School", la chiusura cautelare da parte della dirigente Serena Miceli o il presunto sequestro della struttura eseguito dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia sono del tutto inventati. Nessun provvedimento giudiziario o ispettivo è stato adottato nei confronti della struttura scolastica.
L'ipotesi del batterio Clostridium difficile
Risulta del tutto infondata anche la ricostruzione che vedeva al vaglio degli inquirenti l'ipotesi di un contagi da batterio Clostridium difficile all'interno dell'asilo o in ambito ospedaliero. Non esistono indagini o dichiarazioni ufficiali in merito a questo batterio collegate alla struttura di Tropea.
L'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Vibo Valentia non ha mai avviato alcuna indagine autonoma su questo presunto caso, proprio perché l'evento non è mai avvenuto e non esistono esami microbiologici o clinici da attendere.
La vicinanza delle istituzioni
Non vi sono state dichiarazioni di cordoglio o interventi da parte del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, o dell'amministrazione comunale, in quanto l'intera vicenda non è mai accaduta e non ha mai interessato la comunità locale.
Le informazioni circolate si sono rivelate una notizia completamente falsa, priva di qualsiasi riscontro di cronaca o giudiziario sul territorio di Tropea e Zungri.




