Chi insegna alla primaria e sta già pensando alle ore di educazione civica del prossimo anno scolastico ha a disposizione un materiale gratuito in più: una favola che prova a spiegare ai bambini che i principi della Costituzione valgono anche quando si sta davanti a uno schermo. Si intitola "Operazione Tricolore 2.0", è un nuovo capitolo della serie "Nati Digital" ed è parte del kit didattico digitale di NeoConnessi Kids, il programma di educazione digitale promosso da WINDTRE e realizzato con la collaborazione della Polizia di Stato.
Il punto di partenza è la ricorrenza degli ottant'anni dal 2 giugno 1946: il referendum istituzionale, il primo voto delle donne e l'elezione dell'Assemblea Costituente. Da lì la domanda che il racconto gira ai bambini: quei principi scritti allora — dignità, uguaglianza, libertà di espressione, tutela della riservatezza — servono ancora oggi, in un mondo fatto di notifiche, algoritmi e chat?
Che cosa racconta la storia
La struttura narrativa è quella di una caccia al tesoro tra le strade della città. Lungo il percorso i protagonisti incontrano alcune delle Madri e dei Padri costituenti — da Piero Calamandrei a Nilde Iotti, da Alcide De Gasperi a Teresa Mattei, fino ad Aldo Moro e Umberto Terracini — e allo stesso tempo si scontrano con situazioni tipiche di un uso poco accorto della tecnologia. Il risultato, come spiega la presentazione del progetto, è che i valori costituzionali diventano strumenti concreti per riconoscere i rischi della rete: la foto condivisa senza chiedere il permesso, la notizia falsa che gira nel gruppo di classe, chi resta escluso.
I temi toccati sono quelli che i docenti si trovano davanti tutti i giorni: privacy, rispetto, fake news, inclusione e tempo passato davanti agli schermi. Il capitolo si affianca a un secondo filone, dedicato quest'anno al cyberbullismo, e si inserisce in un kit che comprende una guida per gli insegnanti, gli altri racconti della serie, episodi animati e video-laboratori interattivi.
Perché la scuola dovrebbe interessarsene
Il contesto lo hanno fotografato i dati diffusi nell'ambito del programma stesso e presentati lo scorso febbraio a Roma, in occasione del Safer Internet Day. Secondo la valutazione d'impatto di NeoConnessi, il 72% dei bambini e dei ragazzi usa Internet per fare ricerche e il 26% ha già provato strumenti di intelligenza artificiale. Ma la familiarità con i dispositivi non coincide con la consapevolezza: sempre secondo la stessa rilevazione, un bambino su quattro non riconosce rischi elementari come le notizie false, mentre tre su quattro sottovalutano deepfake, tempo di utilizzo eccessivo e condivisione impropria dei dati personali.
Non se la passano meglio gli adulti: tre famiglie su quattro dichiarano di non sentirsi sicure nell'accompagnare i figli nell'uso della tecnologia. È il motivo per cui il programma insiste su un'alleanza tra scuola e famiglia, più che su un intervento isolato in classe.
Come si usa concretamente
Il materiale non richiede competenze tecniche particolari e si presta a tre utilizzi diversi:
- lettura condivisa in classe, come qualsiasi altro racconto illustrato;
- spunto per la discussione, partendo dalle situazioni in cui i personaggi sbagliano;
- modulo di educazione civica, collegando ogni episodio a un principio costituzionale.
I contenuti del progetto sono sviluppati con il contributo di un comitato scientifico che riunisce esperti della Polizia di Stato, della Società Italiana di Pediatria e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. Accanto al percorso per la primaria, il programma prevede una linea per la secondaria di primo grado, con un gioco online sulle competenze digitali, e un corso di formazione per docenti.
Cosa fare adesso
Il kit è gratuito e si scarica dall'area dedicata del progetto, previa registrazione della scuola o del singolo docente. Vale la pena tenere presente che i materiali oggi online fanno riferimento all'anno scolastico appena concluso: il programma viene rinnovato ogni anno, quindi per l'edizione 2026/2027 conviene tenere d'occhio gli aggiornamenti che verranno pubblicati sul sito ufficiale nelle prossime settimane. Chi vuole intanto sfogliare i contenuti già disponibili — favole, episodi animati, guide per gli insegnanti e materiali per le famiglie — può partire dalla sezione dedicata alla scuola del sito NeoConnessi.
Una precisazione utile, soprattutto in vista dei collegi docenti di settembre: si tratta di un progetto promosso da un'azienda privata e non di un'iniziativa ministeriale. L'adesione è libera e non comporta obblighi per l'istituto. Resta però un materiale già pronto e a costo zero per un tema che, tra educazione civica e cittadinanza digitale, in classe arriva comunque.




