È stato definito il quadro delle assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha autorizzato un contingente complessivo di 46.642 posti destinati alle immissioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027, come stabilito dal D.M. 136 del 10 luglio 2026.
Si tratta di un passaggio atteso da migliaia di docenti precari, che segna l'avvio formale delle operazioni di reclutamento su tutto il territorio nazionale. Le procedure di immissione in ruolo attingeranno, come previsto dalla normativa vigente, sia dalle Graduatorie a Esaurimento (GaE) che dalle graduatorie dei concorsi pubblici.
Come si svolgono le operazioni
Le assunzioni saranno gestite dagli Uffici Scolastici Regionali, che provvederanno a pubblicare i calendari e le disponibilità residue per provincia e classe di concorso. È fondamentale che gli aspiranti docenti monitorino costantemente i portali istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali di riferimento, poiché le convocazioni e le scadenze per la presentazione delle preferenze seguono tempistiche territoriali specifiche.
Le operazioni riguarderanno in via prioritaria i candidati inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi già espletati e gli iscritti nelle GaE. Successivamente, qualora dovessero residuare posti vacanti, si procederà con le consuete procedure di scorrimento e, in casi specifici, con le assunzioni finalizzate al ruolo da altre tipologie di graduatorie, in linea con quanto previsto dal quadro normativo attuale consultabile su Normattiva.
Per quanto riguarda il sostegno, al fine di coprire i posti residui rimasti vacanti dopo le ordinarie procedure, sarà attivata la cosiddetta "Mini-call veloce". Questa procedura permetterà ai docenti interessati di presentare istanza per l'assunzione in province o regioni diverse da quelle di pertinenza delle graduatorie di appartenenza, nel periodo compreso tra il 14 e il 18 agosto.
Cosa devono fare i docenti
Nelle prossime settimane, i docenti interessati dovranno prestare particolare attenzione alle comunicazioni ufficiali inviate tramite il portale Istanze Online. È tramite questa piattaforma che, nella maggior parte dei casi, verranno gestite le procedure di scelta della sede e di espressione delle preferenze.
Si consiglia di verificare con cura:
- La pubblicazione dei posti disponibili per classe di concorso e provincia.
- Le date di apertura e chiusura delle funzioni per la presentazione della domanda di partecipazione.
- Eventuali avvisi specifici relativi alle assunzioni sul sostegno, che seguono spesso iter dedicati.
La procedura di immissione in ruolo rappresenta un momento cruciale per la stabilizzazione del personale scolastico. Data la complessità delle operazioni e la varietà delle situazioni regionali, il consiglio è di consultare esclusivamente i canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito o le sedi locali delle organizzazioni sindacali per ricevere assistenza personalizzata durante la fase di inserimento della domanda.
Le segreterie sindacali (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS e Gilda) hanno già iniziato a fornire supporto agli iscritti per la corretta interpretazione delle note ministeriali, che dettaglieranno i criteri di ripartizione dei posti tra le varie procedure concorsuali.




