Da ieri, 28 aprile 2026, è ufficialmente aperta la finestra per la presentazione delle istanze di inserimento e aggiornamento delle graduatorie permanenti ATA 24 mesi, valide per le immissioni in ruolo e le supplenze annuali nell'anno scolastico 2026/27. Il tempo a disposizione è poco: la scadenza è fissata alle ore 14:00 del 19 maggio. Tutte le indicazioni operative arrivano dalla nota ministeriale prot. 10009 del 15 aprile 2026.
Chi può presentare domanda e con quale procedura
La procedura, disciplinata dall'articolo 554 del decreto legislativo 297/1994 e aggiornata ogni anno con i bandi degli Uffici Scolastici Regionali, rappresenta di fatto l'unico canale di accesso ai ruoli del personale ATA, dal momento che per questo comparto non sono previsti concorsi per prove come avviene invece per i docenti. Possono partecipare gli aspiranti che abbiano maturato almeno 24 mesi di servizio (cioè 23 mesi e 16 giorni effettivi) nel medesimo profilo per cui si chiede l'inserimento o nel profilo immediatamente superiore. Possono inoltre fare domanda i candidati già inseriti che intendono aggiornare il proprio punteggio con nuovi servizi o titoli acquisiti.
L'istanza va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Istanze online (POLIS), accessibile dal sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito o dal portale InPA, utilizzando credenziali SPID, CIE o CNS. Qualunque domanda inviata con modalità diverse sarà considerata invalida e comporterà l'esclusione dalla graduatoria.
La grande novità del 2026: la CIAD diventa requisito d'accesso
La novità più rilevante di questa tornata, che sta concentrando le maggiori richieste di chiarimento da parte degli aspiranti, riguarda la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD). La nota ministeriale 10009/2026 ha definitivamente confermato che, in attuazione del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, la CIAD diventa requisito obbligatorio di accesso per chi presenta domanda di nuovo inserimento in graduatoria. Si tratta di una certificazione che deve essere rilasciata da un ente accreditato Accredia, in coerenza con le disposizioni nazionali sull'alfabetizzazione digitale nella pubblica amministrazione.
La CIAD non attribuisce punteggio in graduatoria, ma rappresenta un titolo di accesso aggiuntivo rispetto al titolo di studio richiesto per il singolo profilo. Chi non la possiede al momento della domanda non potrà perfezionare il nuovo inserimento. Per chi necessita di acquisirla in tempo utile rispetto alla scadenza del 19 maggio, è possibile rivolgersi a un ente di formazione come Formacenter, che eroga la certificazione CIAD DigComp 2.2 valida ai fini ATA.
Per chi la CIAD non è richiesta
È bene chiarire un punto su cui si è generata parecchia confusione nelle ultime settimane: la CIAD non è richiesta per il profilo di collaboratore scolastico, neanche in caso di nuovo inserimento. Si tratta dell'unica esclusione espressamente prevista dalla nota ministeriale. Non è inoltre richiesta a chi è già inserito a pieno titolo nelle graduatorie e presenta esclusivamente domanda di aggiornamento del punteggio (Modello B2): in questo caso si conserva la posizione acquisita senza dover dimostrare il nuovo requisito digitale.
Restano dunque tenuti al possesso della CIAD soltanto coloro che, nel 2026, fanno il primo ingresso nelle graduatorie 24 mesi nei profili di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere e operatore dei servizi agrari.
Servizi valutabili, riserve e vincoli territoriali
Sul fronte del calcolo del servizio, la nota MIM ha confermato regole consolidate ma utili da rammentare. Ogni 30 giorni di servizio equivalgono a un mese e le frazioni superiori a 15 giorni vengono arrotondate al mese intero. Il servizio prestato con contratto part-time è valutato per intero, senza riduzioni proporzionali, e questo consente in molti casi di raggiungere il requisito anche attraverso incarichi non a tempo pieno. È valido anche il servizio prestato nelle scuole italiane all'estero, purché certificato dalle competenti autorità del Ministero degli Affari Esteri.
La domanda può essere presentata una sola volta e in una sola provincia, ovvero quella in cui si è già inseriti nelle graduatorie permanenti o di terza fascia per il medesimo profilo. La presentazione in un territorio diverso comporta automaticamente l'esclusione. Una quota del 15% dei posti è inoltre riservata ai volontari che hanno completato senza demerito il servizio civile universale o nazionale, da documentare con apposito attestato.
Cosa succede dopo il 19 maggio
Una volta chiusa la finestra per le istanze, gli Uffici provinciali procederanno alla valutazione delle domande e alla pubblicazione delle graduatorie. Successivamente sarà aperta la fase di scelta delle sedi tramite Allegato G, prevista dal 23 giugno al 13 luglio 2026, che consente l'inserimento contestuale nelle graduatorie di istituto di prima fascia per le supplenze. Le graduatorie definitive saranno utilizzate per le immissioni in ruolo e per le supplenze fino al 31 agosto e fino al 30 giugno dell'anno scolastico 2026/27.
Il consiglio della redazione è di non attendere gli ultimi giorni: la piattaforma POLIS, in passato, ha registrato rallentamenti significativi nelle ore immediatamente precedenti la scadenza. È inoltre opportuno conservare la ricevuta di inoltro e il PDF dell'istanza che il sistema invia automaticamente all'indirizzo email indicato nei recapiti.
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