Gli studenti maggiorenni che percepiscono la pensione ai superstiti sono chiamati, anche quest'anno, a confermare la propria condizione di studente per mantenere il diritto al trattamento economico. La procedura richiede l'invio telematico della dichiarazione di frequenza scolastica o universitaria all'INPS, adempimento che va effettuato con tempestività per non compromettere la continuità dell'erogazione.
La normativa non fissa scadenze perentorie a calendario per la presentazione della dichiarazione: il modulo va inoltrato con tempestività, così da assicurare la continuità dei pagamenti ed evitare l'eventuale sospensione dell'erogazione della quota di pensione spettante. È quindi opportuno provvedere all'adempimento non appena si dispone della documentazione utile a certificare la frequenza.
Chi deve presentare la dichiarazione
Il diritto alla pensione ai superstiti (pensione di reversibilità o indiretta) per i figli superstiti studenti è riconosciuto fino al compimento del 26° anno di età, a condizione che lo studente sia iscritto a un corso di studi scolastico, professionale o universitario e non percepisca redditi da lavoro che superino le soglie stabilite dalla normativa vigente.
La dichiarazione deve essere inoltrata dai figli maggiorenni che, dopo il compimento dei 18 anni, proseguono gli studi. Il modulo serve a certificare ufficialmente all'Istituto che il beneficiario è ancora in possesso dei requisiti necessari per ricevere il sostegno economico.
Come inviare la comunicazione
La procedura è interamente digitalizzata. Gli interessati, o i loro tutori, devono accedere al portale ufficiale INPS utilizzando le proprie credenziali digitali (SPID, CIE o CNS). All'interno dell'area riservata, è necessario seguire il percorso guidato per la presentazione della dichiarazione annuale di frequenza scolastica.
È importante ricordare che l'INPS effettua controlli periodici sulla veridicità delle dichiarazioni rese. In caso di interruzione degli studi, il beneficiario ha l'obbligo di darne immediata comunicazione all'Istituto, poiché il venir meno dello status di studente comporta la decadenza del diritto al trattamento pensionistico.
Compatibilità tra studio e lavoro
Uno dei dubbi più frequenti riguarda la possibilità di lavorare durante il periodo di studi senza perdere la pensione. La normativa prevede che il diritto alla pensione ai superstiti sia compatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa, purché i redditi prodotti non superino i limiti di legge. Si consiglia, in caso di nuova assunzione o di variazione significativa del reddito annuo, di consultare il fascicolo previdenziale o rivolgersi a un patronato per una verifica specifica sulla propria posizione contributiva, onde evitare la revoca del beneficio o l'obbligo di restituzione di somme indebitamente percepite.
Per ulteriori dettagli e per accedere direttamente al servizio di invio, è possibile consultare la scheda informativa ufficiale dell'INPS.




