In questi giorni di metà luglio 2026, gli Uffici Scolastici Territoriali stanno procedendo alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie relative alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028. È importante distinguere tra graduatorie "provvisorie" e "definitive": la fase attuale permette agli aspiranti di verificare la propria posizione e presentare eventuali reclami per correggere errori materiali prima che gli elenchi diventino definitivi. I docenti inclusi in graduatoria sono quindi chiamati a controllare con attenzione i punteggi attribuiti e i titoli dichiarati.

La pubblicazione delle graduatorie rappresenta un passaggio cruciale per l'organizzazione del prossimo anno scolastico. È fondamentale che ogni aspirante docente acceda al portale Ministero dell'Istruzione e del Merito per consultare gli esiti pubblicati dagli uffici di competenza territoriale, che stanno operando in base al cronoprogramma stabilito a livello regionale.

Verifica dei dati: cosa controllare

Una volta consultata la graduatoria pubblicata, il primo passo è il controllo dei dati. Sebbene le domande siano state inoltrate in modalità telematica, è possibile che in fase di valutazione siano stati commessi errori materiali o refusi nel calcolo dei punteggi. Gli elementi da verificare con maggiore attenzione sono:

  • La correttezza del punteggio complessivo, basato sui titoli di studio e di servizio dichiarati.
  • La corretta attribuzione delle precedenze e delle riserve previste dalla normativa vigente.
  • La presenza di eventuali titoli di preferenza che potrebbero fare la differenza nella chiamata per una supplenza.

Scelta delle sedi per le supplenze

A seguito della pubblicazione delle graduatorie, si apre la fase dedicata alla scelta delle sedi per l'attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Tutti gli aspiranti inclusi in GPS, per partecipare alle convocazioni, dovranno inoltrare l'istanza per le cosiddette "150 preferenze" tramite il portale Istanze Online. La procedura sarà attiva dal 16 al 29 luglio 2026: si tratta di un passaggio obbligatorio e determinante, poiché la mancata presentazione della domanda comporta l'esclusione dal conferimento degli incarichi da GPS. Successivamente, si procederà con la "mini call veloce", una procedura straordinaria che permette ai docenti, in caso di disponibilità residue, di presentare istanza per sedi in province diverse da quella di inclusione in graduatoria.

Come presentare reclamo

Qualora un docente dovesse riscontrare un errore materiale o un'inesattezza evidente nei propri dati, è necessario attivarsi tempestivamente. La procedura di reclamo non avviene tramite una piattaforma nazionale unificata, ma deve essere indirizzata direttamente all'Ufficio Scolastico Territoriale che ha gestito la specifica graduatoria.

Il reclamo deve essere presentato in forma scritta. È fondamentale prestare attenzione alle modalità indicate dal singolo Ufficio Scolastico Territoriale: in alcune province, infatti, è obbligatorio l'utilizzo di specifici moduli online o portali dedicati, mentre in altre è prevista la trasmissione via posta elettronica certificata (PEC). È consigliabile allegare la documentazione che attesti l'errore commesso, fornendo una sintesi chiara della propria posizione. Invitiamo i docenti a monitorare costantemente i siti istituzionali dei singoli Uffici Scolastici Regionali, poiché le modalità operative e le tempistiche per i reclami possono variare significativamente su base locale.

Candidature supplenze e MAD

Per chi non dovesse trovare una collocazione soddisfacente nelle graduatorie o per chi desidera ampliare le proprie possibilità di incarico in province diverse, rimane aperta la via delle candidature spontanee. Se avete bisogno di un supporto professionale per la gestione delle vostre domande e per una consulenza mirata sulle modalità di invio delle messe a disposizione, potete valutare il servizio offerto da MadScuola, che fornisce assistenza specialistica a pagamento per la corretta compilazione e trasmissione delle istanze.

Si ricorda che la pubblicazione definitiva delle graduatorie è l'atto amministrativo che dà il via libera alla successiva fase delle convocazioni. Pertanto, è nell'interesse di ogni docente agire con sollecitudine non appena venga riscontrata un'anomalia, per permettere agli uffici di procedere alle rettifiche necessarie prima dell'avvio delle procedure di nomina.