Le scuole italiane hanno a disposizione un nuovo fondo da 11,4 milioni di euro per realizzare progetti dedicati al cinema e al linguaggio audiovisivo. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), in collaborazione con il Ministero della Cultura (MiC), aprirà infatti il prossimo lunedì 13 luglio 2026 i termini per la presentazione delle domande relative al nuovo bando del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, che resterà attivo fino al 18 settembre 2026.

L'iniziativa offre alle istituzioni scolastiche un'ampia finestra temporale per progettare percorsi didattici innovativi, capaci di integrare i linguaggi della televisione, del cinema e del web nelle attività curricolari ed extracurricolari del prossimo anno scolastico.

Gli obiettivi: contrastare l'analfabetismo iconico

In un'epoca dominata dagli schermi e dalla fruizione continua di contenuti video, saper "leggere" un'immagine è diventata una competenza di cittadinanza fondamentale. Il bando punta proprio a contrastare quello che gli esperti definiscono "analfabetismo iconico", fornendo agli studenti gli strumenti critici necessari per decodificare i messaggi visivi a cui sono costantemente esposti.

I progetti finanziati dovranno mirare alla formazione di spettatori consapevoli, capaci non solo di fruire passivamente del prodotto audiovisivo, ma di comprenderne la struttura, le tecniche di montaggio, la scrittura e l'impatto sociale. Inoltre, l'audiovisivo viene promosso come uno strumento didattico trasversale, utile per facilitare l'apprendimento di altre discipline e per favorire l'inclusione scolastica e il benessere degli studenti.

Chi può partecipare e quali sono le linee di azione

Il bando si rivolge a tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado, dalle scuole dell'infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado. Le scuole possono partecipare singolarmente o in rete, collaborando anche con partner esterni come sale cinematografiche, festival, università, cineteche e associazioni culturali del settore audiovisivo.

Le proposte progettuali possono riguardare diverse tipologie di attività, tra cui:

  • Laboratori di produzione audiovisiva: percorsi pratici in cui gli studenti imparano a realizzare cortometraggi, documentari, podcast video o prodotti di animazione, seguendo tutte le fasi dalla sceneggiatura al montaggio.
  • Rassegne e festival scolastici: proiezioni guidate in classe o in sala, accompagnate dall'intervento di esperti, registi o critici cinematografici, per stimolare il dibattito e l'analisi critica.
  • Formazione per i docenti: moduli specifici per fornire agli insegnanti le competenze metodologiche e tecnologiche necessarie a utilizzare il cinema come strumento didattico quotidiano.

Il coinvolgimento del Ministero della Cultura garantisce che i progetti non rimangano confinati all'interno delle mura scolastiche, ma creino un vero e proprio ponte con l'industria cinematografica e le sale del territorio. Negli anni passati, iniziative analoghe hanno permesso a migliaia di studenti di riscoprire il piacere della visione collettiva sul grande schermo, sostenendo al contempo le sale cinematografiche locali. Il bando per il prossimo anno scolastico conferma questa sinergia, incentivando le scuole a prevedere proiezioni e attività direttamente nei cinema di prossimità.

Riepilogo delle informazioni chiave

Per facilitare la consultazione dei dettagli principali del bando, abbiamo riassunto i punti fondamentali nella tabella seguente:

Elemento Dettagli del bando
Risorse totali stanziate 11,4 milioni di euro
Soggetti ammessi Scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado (anche in rete)
Apertura candidature Lunedì 13 luglio 2026
Chiusura candidature Venerdì 18 settembre 2026
Piattaforma di invio Portale dedicato del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola

Come presentare la domanda

Le istituzioni scolastiche interessate dovranno predisporre il progetto e inviare la candidatura esclusivamente per via telematica. La procedura sarà attiva sul portale ufficiale dell'iniziativa, raggiungibile all'indirizzo cinemaperlascuola.istruzione.it.

Per accedere alla compilazione del modulo di domanda, i dirigenti scolastici o i docenti referenti delegati dovranno utilizzare le credenziali SPID o CIE. All'interno della piattaforma sarà necessario caricare la scheda di progetto dettagliata, il piano finanziario con la previsione di spesa e l'eventuale accordo di partenariato con soggetti esterni del mondo del cinema.

Considerando la scadenza fissata al 18 settembre 2026, le scuole hanno a disposizione l'intero periodo estivo per definire le collaborazioni con i professionisti del settore e strutturare proposte di alta qualità didattica, pronte a partire con l'avvio delle lezioni del nuovo anno scolastico.

Cosa fare adesso: i consigli per le scuole

Anche se la chiusura del bando è programmata per la fine dell'estate, è consigliabile muoversi con anticipo per strutturare una proposta solida ed evitare sovraccarichi burocratici a ridosso della scadenza. Ecco alcuni passaggi utili da compiere fin da subito:

  1. Individuare il team di progetto: definire all'interno del Collegio Docenti un gruppo di lavoro o un referente per l'area espressiva e audiovisiva.
  2. Contattare i partner locali: sale cinematografiche del territorio, associazioni culturali o esperti esterni disposti a collaborare alla realizzazione delle attività pratiche o delle rassegne.
  3. Consultare le linee guida: monitorare costantemente le sezioni informative del sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito per scaricare i modelli di budget e i vademecum operativi che saranno resi disponibili all'apertura del bando.