Le domande per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni del personale docente e ATA per l’anno scolastico 2026/2027 dovrebbero potersi presentare nella seconda metà di luglio 2026, ma le date non sono ancora state ufficializzate e restano al momento oggetto di anticipazioni, in attesa della pubblicazione della nota ministeriale. Oggi, giovedì 9 luglio, si è tenuto un nuovo incontro tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali sul Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità annuale, la cui intesa di base per il triennio 2025/26-2027/28 era già stata raggiunta a luglio 2025.

Questo provvedimento è particolarmente atteso da migliaia di lavoratori della scuola, precari e di ruolo, che sperano di ottenere un trasferimento temporaneo per l'anno scolastico alle porte, avvicinandosi alle proprie famiglie o superando le rigidità dei vincoli di permanenza territoriale.

Le date della finestra temporale

Secondo le anticipazioni circolate dopo il tavolo ministeriale del 9 luglio, la finestra per l'invio delle istanze dovrebbe aprirsi nella seconda metà di luglio 2026, ma la data non è ancora confermata in via ufficiale. In attesa della pubblicazione formale della nota ministeriale con i dettagli operativi e le scadenze precise per ciascun profilo professionale, il periodo utile per la compilazione si preannuncia concentrato nella seconda metà di luglio per consentire agli Uffici Scolastici Regionali (USR) di elaborare le graduatorie in tempo utile per l'inizio delle lezioni a settembre.

Come di consueto, il personale docente utilizzerà la piattaforma ministeriale Istanze Online (Polis), mentre per altre categorie, come il personale educativo, i docenti di religione cattolica e il personale ATA, potrebbero essere previste modalità di invio cartacee o tramite modelli specifici da trasmettere via Posta Elettronica Certificata (PEC).

Chi può fare domanda: i requisiti

L'assegnazione provvisoria non è un trasferimento definitivo, ma ha validità annuale. Può essere richiesta esclusivamente per precisi motivi documentati, legati a esigenze personali e familiari. Non è possibile richiedere l'assegnazione provvisoria per semplici motivi di preferenza geografica in assenza di requisiti stringenti.

I motivi ammessi per richiedere l'avvicinamento sono:

  • Ricongiungimento ai figli o affido di minori.
  • Ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente (purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica).
  • Gravi motivi di salute del richiedente, che devono essere comprovati da idonea certificazione medica.
  • Ricongiungimento al genitore bisognoso di cure o con età superiore ai 65 anni.

Deroghe ai vincoli per i neo-assunti

Uno dei temi più caldi del confronto sindacale ha riguardato l'applicazione dei vincoli di permanenza triennale per i docenti assunti recentemente. Anche per l'anno scolastico 2026/2027, l'accordo ha confermato l'applicazione di specifiche tutele e deroghe per le situazioni di vulnerabilità.

Potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria in deroga ai vincoli di legge:

  • I docenti beneficiari dell'articolo 21 o dell'articolo 33, commi 3, 5 e 6, della Legge 104/1992 (disabilità personale o assistenza a congiunto con disabilità grave).
  • I genitori con figli di età inferiore ai 14 anni (con una particolare attenzione e priorità per chi ha figli di età inferiore ai 3 anni).
  • Coloro che assistono un parente o affine entro il secondo grado con disabilità grave, in particolari condizioni di solitudine assistenziale.

Cosa fare adesso

In vista dell'apertura delle funzioni, attesa nelle prossime settimane, si consiglia ai docenti e al personale ATA interessato di iniziare a raccogliere tutta la documentazione necessaria. In particolare, è fondamentale preparare le autodichiarazioni relative al ricongiungimento familiare (stato di famiglia, residenza del familiare a cui ci si vuole ricongiungere) e le certificazioni mediche aggiornate in caso di precedenze legate alla salute o alla Legge 104.

Per monitorare l'uscita dei modelli ufficiali e l'attivazione delle funzioni di invio, i candidati possono consultare l'area dedicata sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.