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Bonus mamme 2026: 60 euro al mese, requisiti e domanda

Bonus mamme 2026: 60 euro al mese, requisiti e domanda

Aggiornamento giugno 2026: il bonus mamme sale a 60 euro per ogni mese lavorato, fino a un massimo di 720 euro l'anno, esenti da tasse e contributi. Spetta alle lavoratrici madri con almeno due figli e un reddito da lavoro entro 40.000 euro annui, escluse le lavoratrici domestiche; l'importo è erogato dall'INPS in un'unica soluzione e richiede domanda.

La misura interessa anche molte docenti e personale ATA con figli. Ecco quanto vale, chi può ottenerla, chi resta escluso e come muoversi per la domanda.

Quanto vale e a chi spetta

Per il 2026 la Legge di Bilancio ha potenziato il bonus mamme: l'importo mensile passa da 40 a 60 euro per ogni mese, anche solo parziale, in cui risulta attivo un rapporto di lavoro. Il tetto annuo sale così a 720 euro, contro i 480 euro del 2025. Caratteristiche principali:

  • contributo di 60 euro al mese, fino a 720 euro l'anno;
  • pagamento in un'unica soluzione da parte dell'INPS, di norma con la mensilità di dicembre;
  • somma esente da IRPEF e contributi, che non incide sull'ISEE;
  • erogata al di fuori della busta paga, direttamente dall'Istituto.

I requisiti per ottenerlo

Possono accedere al contributo le lavoratrici madri che rispettano queste condizioni:

  • avere almeno due figli (ai fini del bonus contano tutti i figli, a prescindere dalla convivenza o dal carico fiscale);
  • svolgere un'attività di lavoro dipendente o autonomo, comprese le parasubordinate iscritte alla Gestione Separata;
  • avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui (limite riferito al reddito imponibile, non all'ISEE del nucleo).

Chi è escluso

Non rientrano nella misura:

  • le lavoratrici domestiche;
  • le madri con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato che già beneficiano dell'esonero contributivo IVS (la decontribuzione), con cui il bonus non è cumulabile.

Quando arriva e come si fa domanda

Come per l'edizione precedente, l'erogazione è attesa a fine anno. Il contributo non è automatico: la lavoratrice deve presentare domanda all'INPS in via telematica, utilizzando le credenziali digitali (SPID, CIE o CNS) sul portale dell'INPS, oppure rivolgendosi a un patronato per l'assistenza gratuita. È consigliabile verificare sul sito INPS l'apertura della procedura e le istruzioni operative aggiornate prima di inviare l'istanza.

Bonus mamme ed esonero contributivo: due misure diverse

È importante non confondere il contributo da 60 euro con l'esonero contributivo IVS, che segue regole e platee differenti:

Bonus mamme (60 €/mese)Esonero contributivo IVS
A chi spettaLavoratrici con almeno 2 figli, reddito entro 40.000 €Madri con 3 o più figli e contratto a tempo indeterminato
BeneficioFino a 720 € l'anno, erogati dall'INPSSgravio dei contributi a carico della lavoratrice in busta paga
Come si ottieneDomanda telematica all'INPSComunicazione al datore di lavoro (numero figli e codici fiscali)

La misura nasce con la Legge di Bilancio 2024 ed è stata rimodulata negli anni successivi. Per il dettaglio normativo aggiornato si può consultare il portale Normattiva e la scheda dedicata sul sito INPS.

Cosa fare adesso

  • verificare di rientrare nei requisiti (almeno due figli e reddito da lavoro entro 40.000 euro);
  • controllare di non essere già nella platea dell'esonero contributivo IVS, alternativo al bonus;
  • tenere pronti SPID, CIE o CNS e i codici fiscali dei figli per la domanda telematica;
  • monitorare il portale INPS per l'apertura della procedura ed eventuali finestre di presentazione, rivolgendosi se necessario a un patronato.

Per chi ha diritto, si tratta di un sostegno fino a 720 euro completamente esente da tasse: conviene quindi non lasciar passare la scadenza una volta attivata la procedura ufficiale.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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