Se hai presentato la domanda per le GPS 2026/2028, adesso la cosa più utile che puoi fare è controllare il punteggio che ti è stato attribuito: gli Uffici Scolastici stanno pubblicando le graduatorie provvisorie e, proprio in questa fase, puoi accorgerti di un errore e chiederne la correzione mentre sei ancora in tempo. Il controllo va fatto prima del 16 luglio, quando si aprirà la domanda per la scelta delle 150 sedi.
La finestra per inviare la domanda di inserimento, aggiornamento o permanenza si è chiusa lo scorso 16 marzo. Da allora gli uffici territoriali, spesso con l'aiuto delle scuole polo, hanno lavorato alla valutazione delle istanze. Il risultato di quel lavoro è il punteggio che ora inizia a comparire online: non è ancora definitivo, ed è esattamente per questo che conviene guardarlo con attenzione.
Dove si controlla il punteggio
Il punteggio si consulta nell'area riservata di Istanze Online (POLIS), accedendo con SPID o CIE. Una volta entrato, cerca la sezione dedicata alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze: da lì puoi aprire il dettaglio della valutazione per ciascuna classe di concorso o graduatoria in cui hai fatto domanda (prima fascia, seconda fascia, sostegno).
Attenzione a un punto che genera parecchi dubbi: il punteggio diventa visibile solo dopo che il tuo Ufficio Scolastico Provinciale ha pubblicato l'avviso di consultazione, e i tempi cambiano da provincia a provincia. Se non vedi ancora nulla, non allarmarti: molto probabilmente il tuo ufficio non ha ancora aperto la consultazione, oppure la tua domanda era con riserva. Chi è inserito con riserva, in attesa di conseguire il titolo di accesso, in questa fase non visualizza il punteggio.
Cosa guardare, voce per voce
Non fermarti al totale. Il modo giusto per controllare è confrontare quello che vedi con quello che avevi dichiarato nella domanda di marzo, riga per riga. In particolare verifica:
- il titolo di accesso (laurea, diploma, abilitazione o specializzazione) e il relativo punteggio;
- i titoli culturali e le certificazioni dichiarati;
- i titoli di servizio, cioè gli anni o i periodi di insegnamento riconosciuti;
- la fascia e la classe di concorso in cui risulti collocato;
- i dati anagrafici e le eventuali riserve o preferenze.
Gli errori più comuni riguardano proprio queste voci: un titolo non conteggiato, una certificazione valutata in modo diverso da quanto ti aspettavi, un anno di servizio che manca all'appello.
Ho trovato un errore: come faccio reclamo
Se qualcosa non torna, è proprio sulle graduatorie provvisorie che va segnalato, con un reclamo. È un passaggio importante: in genere chi non contesta la propria posizione in questa fase non può più farlo quando escono le graduatorie definitive.
C'è però un limite preciso da tenere a mente. Il reclamo serve solo a correggere errori materiali o di valutazione su titoli e servizi che avevi già dichiarato entro il 16 marzo. Non è uno strumento per aggiungere titoli nuovi, modificare la domanda o inserire servizi dichiarati in ritardo: quella porta si è chiusa con la scadenza di marzo.
Sul come e sull'a chi, la regola d'oro è una sola: leggi l'avviso del tuo Ufficio Scolastico. Non esiste una scadenza nazionale unica né una procedura identica ovunque. In molte province il reclamo va inoltrato alla scuola polo che ha valutato la domanda, in altre direttamente all'Ufficio territoriale; le modalità (PEC, email dedicata o modulo) e soprattutto i termini sono indicati nel provvedimento di pubblicazione e variano da provincia a provincia. Di norma i tempi sono brevi, spesso pochi giorni dalla pubblicazione: per questo conviene controllare la data esatta appena l'elenco è online e non ridursi all'ultimo momento.
Prima di inviare, prepara la documentazione che dimostra il punteggio corretto — contratti di servizio, certificati dei titoli, attestati delle certificazioni — e indica nell'oggetto una formula chiara che identifichi la graduatoria, la classe di concorso e i tuoi dati.
I prossimi passi
Il calendario dei mesi caldi è ormai definito. Dopo la fase di controllo e correzione, le graduatorie definitive dovrebbero arrivare più avanti, presumibilmente intorno alla metà di luglio, mentre la domanda per le 150 preferenze si presenterà dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio, sempre su Istanze Online. È la domanda con cui indichi le sedi per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche: due procedure distinte, ma collegate, perché è la posizione in graduatoria a determinare l'ordine con cui l'algoritmo ti considera.
Cosa fare adesso, quindi, in ordine: verifica se il tuo Ufficio Scolastico ha già pubblicato l'avviso di consultazione; controlla il punteggio voce per voce; se trovi un errore, presenta reclamo entro il termine indicato dall'avviso della tua provincia. E, banale ma decisivo, prova subito l'accesso a Istanze Online con SPID o CIE: trovarsi bloccati fuori dal portale il 16 luglio, con la finestra già aperta, è tra gli inconvenienti più frequenti e più facili da evitare.




