La domanda GPS per la scelta delle 150 preferenze si presenterà dal 16 al 29 luglio, su Istanze Online (POLIS): è l'istanza da cui dipendono le supplenze lunghe del prossimo anno scolastico. Mancano pochi giorni all'apertura, quindi il momento giusto per prepararsi è adesso: verificare l'accesso e costruire con calma la lista delle scuole conviene molto più che compilare tutto di fretta il 16 luglio.

La finestra, secondo quanto illustrato dal Ministero nell'informativa ai sindacati dello scorso 3 luglio, resta aperta dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio. Riguarda chi è inserito a pieno titolo nelle GPS (e nelle GaE) e punta a una supplenza annuale, al 31 agosto, o fino al termine delle lezioni, al 30 giugno. Non è un adempimento obbligatorio in assoluto: chi non è interessato agli incarichi lunghi può non presentarla. Ma è l'unico modo per entrare nell'assegnazione informatizzata di quegli incarichi. Chi la salta viene trattato dal sistema come rinunciatario per il canale delle supplenze annuali.

Cosa fare in questi giorni, prima del 16 luglio

Due cose, semplici ma decisive. La prima: controllare di avere SPID o CIE funzionanti e di riuscire ad accedere a Istanze Online, senza aspettare l'ultimo giorno, quando la piattaforma è più affollata. La seconda: ragionare in anticipo sulle sedi. Le indicazioni operative e la documentazione della procedura sono nella sezione comunicati del Ministero.

Non c'è nulla da inviare adesso: il tempo che resta va usato per decidere province, comuni e scuole, e soprattutto per capire fino a che punto si è disposti ad accettare spezzoni e sedi lontane.

Come funzionano le 150 preferenze

Si possono indicare fino a 150 preferenze in tutto, mescolando voci di diverso tipo: singole scuole (preferenze puntuali, individuate dal codice meccanografico), interi comuni, distretti e provincia (preferenze sintetiche, che coprono più scuole in un colpo solo). Attenzione: il limite è complessivo. Chi inserisce, per esempio, 70 scuole, 50 comuni e 40 distretti ha già superato il tetto.

Il punto più importante è l'ordine: la lista viene letta dall'alto verso il basso e determina dove si finisce a lavorare. Le sedi che si desiderano davvero vanno messe per prime; le preferenze sintetiche più ampie servono in coda, per allargare la copertura. Le scuole scelte a marzo per le graduatorie d'istituto non vincolano in alcun modo questa lista: si possono confermare, cambiare o inserirne di completamente diverse.

Il nuovo algoritmo: perché conviene indicare solo ciò che si accetta davvero

La novità che cambia di più la strategia riguarda il funzionamento dell'algoritmo. In base all'ordinanza ministeriale sulle GPS, quest'anno il sistema “torna indietro”: le disponibilità che si liberano dopo il primo giro di nomine (per esempio a seguito di rinunce) vengono rilavorate riscorrendo la graduatoria, così che chi ha un buon punteggio ma non ha trovato subito una sede compatibile possa essere ripescato nei turni successivi.

In pratica, come sottolineano i sindacati, non è più necessario allargare le preferenze a mezza provincia solo per paura di restare fuori. Anzi, il consiglio è di inserire soltanto le sedi in cui si è realmente disposti a lavorare per l'intero anno, partendo da quelle preferite e ampliando poi con criterio.

La novità del “posto orario”

Nell'informativa del 3 luglio il Ministero ha presentato un'altra possibilità: dichiararsi disponibili al cosiddetto “posto orario”, cioè a una nomina composta da più spezzoni aggregati tra loro, estesa anche a infanzia e primaria. Accettarlo amplia le occasioni di nomina, ma comporta la prospettiva di lavorare su più sedi: una scelta da valutare in base agli spostamenti e alle proprie esigenze, non da spuntare per automatismo.

Occhio alle sanzioni: la rinuncia pesa

Insieme all'algoritmo cambiano anche le conseguenze delle rinunce. Chi rifiuta una supplenza assegnata dall'algoritmo — o non prende servizio nei tempi, o abbandona dopo averlo preso — rischia l'esclusione dalle supplenze per l'intero biennio di validità delle graduatorie, comprese quelle d'istituto. È la ragione principale per cui, con il nuovo sistema, la parola d'ordine è coerenza: meglio poche preferenze davvero sostenibili che una lista lunga piena di sedi che non si accetterebbero mai.

Date da ricordare

  • Ora: verifica SPID/CIE e accesso a Istanze Online; prepara la lista delle sedi.
  • 16 luglio, ore 14:00: apertura delle funzioni per le 150 preferenze.
  • 29 luglio, ore 14:00: chiusura della domanda.

Le regole di dettaglio — a partire da rinunce e penalizzazioni — restano quelle dell'ordinanza ministeriale sulle GPS, a cui la procedura informatizzata dà attuazione. Per eventuali aggiornamenti operativi conviene seguire i comunicati del Ministero nei giorni che precedono l'apertura.