Per il personale ATA le immissioni in ruolo del 2026/27 non sono ancora partite: al momento manca sia l'informativa sindacale sia il via libera del Ministero dell'Economia sul contingente di posti autorizzabili. In pratica, se aspetti il ruolo come collaboratore scolastico, assistente amministrativo o tecnico, in questi giorni non c'è nulla da compilare: la fase operativa deve ancora aprirsi e le stime più diffuse la collocano non prima di fine agosto.

È bene distinguere subito la situazione ATA da quella dei docenti, che seguono un percorso separato e in parte già avviato. Per gli ATA il quadro è più indietro: le organizzazioni sindacali non sono state ancora convocate per l'informativa sul contingente, e senza quel numero non può partire nessuna nomina.

Perché tutto è fermo: si aspetta il contingente

Il passaggio che fa da interruttore è l'autorizzazione del contingente nazionale di assunzioni, cioè quanti posti lo Stato consente di coprire con contratti a tempo indeterminato. Questo numero dipende dal via libera del Ministero dell'Economia e delle Finanze, legato principalmente al turnover (i pensionamenti). Finché il contingente non viene autorizzato e comunicato, il Ministero dell'Istruzione e del Merito non può distribuire i posti alle Regioni e gli Uffici scolastici non possono avviare le convocazioni.

Sui tempi conviene essere prudenti: una data ufficiale non c'è. Secondo quanto rilevato dall'ANIEF, sulla base del calendario degli anni scorsi le nomine ATA dovrebbero collocarsi nelle ultime settimane dell'estate, verosimilmente verso fine agosto. Resta un'ipotesi legata all'uscita degli atti, non una scadenza confermata.

Un riferimento utile arriva dall'anno scorso: per il 2025/26 il contingente ATA fu autorizzato all'inizio di agosto, dopo l'informativa sindacale del 4 agosto 2025, per un totale di 10.348 posti (di cui 824 per i funzionari ex DSGA). È un termine di paragone del metodo e dei tempi, non una previsione: i numeri del 2026/27 saranno diversi e vanno attesi negli atti ufficiali.

Da dove si attinge: le graduatorie permanenti dei 24 mesi

Le immissioni in ruolo ATA seguono un canale ben preciso: si attinge dalle graduatorie provinciali permanenti di prima fascia, quelle alimentate dal cosiddetto concorso per soli titoli “24 mesi”, riservato a chi ha maturato almeno due anni di servizio nelle scuole statali nello stesso profilo. È un meccanismo diverso da quello dei docenti (che si gioca tra graduatorie a esaurimento e graduatorie di merito dei concorsi).

Lo schema, in sintesi, è questo:

  • il MEF autorizza il contingente nazionale;
  • il Ministero lo ripartisce tra le Regioni;
  • gli Uffici scolastici territoriali distribuiscono i posti per provincia e per profilo e avviano le convocazioni;
  • gli aspiranti in posizione utile scelgono la sede tramite le funzioni telematiche su POLIS – Istanze Online.

Il ruolo è provinciale e, in questa prima fase, la sede assegnata è di norma provvisoria: la sede definitiva si ottiene l'anno successivo con la mobilità. Attenzione a un punto che ogni anno genera equivoci: l'Allegato G serve a indicare le scuole per le eventuali supplenze da graduatoria 24 mesi, non per scegliere la sede di ruolo. Sono due binari distinti.

Un capitolo a parte riguarda i funzionari (ex DSGA), per i quali il reclutamento passa anche dalle procedure concorsuali e dai passaggi d'area, con regole proprie rispetto ai profili ordinari.

Cosa fare adesso

In questa fase, per chi è già inserito nelle graduatorie permanenti di prima fascia, non è previsto alcun adempimento su piattaforma per il ruolo: le operazioni si apriranno solo dopo l'autorizzazione del contingente. Il consiglio pratico è restare pronti e monitorare i canali ufficiali, perché quando la fase parte i tempi tra convocazione e scelta della sede sono in genere stretti.

  • Verifica la tua posizione in graduatoria permanente provinciale (prima fascia) e controlla i recapiti con cui l'Ufficio scolastico ti contatterà.
  • Tieni sotto controllo gli avvisi dell'Ufficio scolastico provinciale di riferimento: sono lì che compaiono turni di convocazione e istruzioni operative.
  • Segui gli atti nazionali man mano che escono, senza dare per scontate date non ancora confermate.

Per seguire l'iter alla fonte, gli aggiornamenti compaiono nella sezione news del Ministero dell'Istruzione e del Merito e nei comunicati delle organizzazioni sindacali di categoria. Appena il contingente sarà autorizzato e ripartito, il quadro provincia per provincia — e con esso le reali possibilità di nomina — diventerà finalmente concreto.

Per orientarsi tra atti e servizi telematici sono utili la pagina Immissioni in ruolo del MIM e il portale news del Ministero, dove verranno pubblicati nota e istruzioni operative non appena disponibili.