Anche il personale ATA della scuola avrà lo stipendio più alto: con la firma definitiva del nuovo contratto, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici e DSGA riceveranno un aumento medio di circa 107 euro lordi mensili, più gli arretrati maturati dal gennaio 2025. Non serve fare alcuna domanda: gli importi arriveranno in automatico sul cedolino NoiPA, e i sindacati indicano l'estate come finestra di pagamento.

La parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stata sottoscritta in via definitiva presso l'ARAN il 1° luglio scorso, dopo la certificazione della Corte dei conti. Le tabelle dei docenti le abbiamo già affrontate: qui il focus è tutto sul personale non docente, che rappresenta una fetta enorme del comparto.

Di quanto salgono gli stipendi ATA

La cifra da tenere a mente è l'aumento medio di circa 107 euro lordi per il personale ATA della scuola. È una media: l'importo reale cambia in base al profilo e all'anzianità di servizio. In generale, più è alto il profilo e più lunga è la carriera, più consistente è l'aumento.

Secondo le tabelle diffuse dalla FLC CGIL, sul fronte più basso un collaboratore scolastico a inizio carriera si colloca intorno ai 90 euro lordi in più al mese, mentre un DSGA all'ultimo gradone di anzianità arriva verso i 200 euro. In mezzo si posizionano assistenti amministrativi e tecnici. Sono valori a regime, cioè quelli pieni previsti dal 2027: l'incremento, infatti, è scaglionato in tre tappe con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027.

In pratica, essendo il contratto firmato nel 2026, una parte dell'aumento è già maturata e viene recuperata sotto forma di arretrati; la quota restante si aggiungerà allo stipendio a partire dal 2027.

Gli arretrati: quanto e da quando

Oltre all'aumento sullo stipendio, spettano gli arretrati per le somme non ancora percepite. Per il personale ATA della scuola l'importo medio stimato è di circa 633 euro lordi, calcolato al 30 giugno 2026. Anche in questo caso si tratta di una media: chi ha più anzianità e un profilo più alto riceverà di più, chi è a inizio carriera meno.

Va ricordato che si parla di cifre lorde: sul netto in busta paga incideranno tassazione e trattenute, quindi l'importo effettivamente accreditato sarà inferiore.

Quando si vedono sul cedolino NoiPA

Sul quando serve prudenza. Il contratto è diventato efficace subito dopo la firma, ma il passaggio agli accrediti dipende dai tempi tecnici di NoiPA. Le indicazioni sindacali e delle testate specializzate convergono su una finestra tra luglio e agosto 2026: se le lavorazioni si completano in tempo, aumenti e arretrati potrebbero comparire già nel cedolino di luglio; in caso contrario slitterebbero ad agosto. Non è esclusa un'emissione straordinaria dedicata agli arretrati, ma finché NoiPA non pubblica il cedolino nessuna data può considerarsi certa.

Il consiglio, quindi, è di controllare periodicamente il proprio cedolino nell'area riservata di NoiPA nelle prossime settimane, senza allarmarsi se a luglio non compare nulla: la finestra realistica arriva fino ad agosto.

Cosa cambia oltre allo stipendio base

Gli aumenti non riguardano solo il tabellare. I nuovi importi hanno effetto anche sugli istituti collegati alla retribuzione, con riflessi di natura previdenziale: rientrano quindi nel calcolo ai fini di TFR, TFS e trattamento pensionistico maturato nel periodo di vigenza del contratto. È un dettaglio che interessa in particolare chi è vicino alla pensione.

Attenzione a non confondere tutto con un'unica voce: la parte firmata il 1° luglio è quella economica. Resta ancora aperta la parte normativa del contratto (relazioni sindacali, lavoro agile, welfare, revisione degli ordinamenti professionali ATA), su cui il confronto tra ARAN e sindacati prosegue nelle prossime settimane. Quelle novità, quando arriveranno, saranno oggetto di provvedimenti a parte.

Cosa fare adesso

  • Nessuna domanda da presentare: aumenti e arretrati sono automatici, gestiti da NoiPA.
  • Controlla il cedolino di luglio e agosto nell'area riservata NoiPA.
  • Verifica il tuo profilo e la tua anzianità sulle tabelle sindacali: l'aumento e l'arretrato variano da persona a persona, la media di 107 euro non è la cifra di tutti.
  • Ricorda che gli importi sono lordi: il netto sarà più basso.

Per il testo dell'accordo e i dettagli per profilo restano un riferimento utile i canali ufficiali dei sindacati firmatari e il portale dell'ARAN, dove viene pubblicata la documentazione contrattuale.