Chi aspetta di aggiornare o sistemare la propria posizione nelle graduatorie ATA di terza fascia in questo momento non deve fare nulla: non c'è alcuna domanda aperta. Le graduatorie in vigore sono quelle costituite nell'estate del 2024 e restano valide anche per il prossimo anno scolastico, il 2026/2027, che è l'ultimo del triennio. La fase in cui si pubblicano le graduatorie provvisorie e si presentano i reclami tornerà solo con il prossimo aggiornamento, atteso nel 2027.

È una distinzione che genera parecchia confusione, soprattutto in queste settimane in cui circolano avvisi delle scuole su graduatorie ATA. Chiariamo quindi cosa vale oggi e cosa no.

Perché ora non si presenta domanda

Le graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA si aggiornano ogni tre anni. Quelle attuali sono state costituite con il decreto ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024, con domande presentate tra il 28 maggio e il 28 giugno 2024, e coprono il triennio scolastico 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027.

Significa che per le supplenze brevi e saltuarie del prossimo anno le scuole continueranno ad attingere dalle stesse graduatorie già in essere: chi si è iscritto nel 2024 conserva la propria posizione, senza dover ripresentare nulla. Chi invece non è mai entrato in terza fascia oggi non ha una finestra utile per farlo: dovrà attendere il prossimo bando.

Quando ci sarà il prossimo aggiornamento

Il nuovo aggiornamento, quello che permetterà sia i nuovi inserimenti sia la modifica del punteggio di chi è già iscritto, è atteso nella primavera del 2027 e riguarderà il triennio 2027-2030. Si tratta però di una previsione basata sulla scadenza triennale: al momento non c'è un bando ufficiale né una data confermata, e le modalità saranno definite dal decreto ministeriale che il MIM dovrà pubblicare a suo tempo. Sul calendario preciso conviene quindi non dare per certo nulla finché non arriverà il provvedimento.

Chi punta a quell'appuntamento può però muoversi già ora su un fronte concreto: costruire il punteggio. I titoli conseguiti nei prossimi mesi — certificazioni informatiche, qualifiche professionali, servizio prestato nella scuola — potranno essere dichiarati nella domanda del prossimo aggiornamento e incidere sulla posizione finale. Anche il servizio svolto come docente precario, per chi ne ha, potrà essere fatto valere in quella sede secondo le regole del futuro bando.

Graduatorie provvisorie e reclami: come funziona

Quando il nuovo aggiornamento si aprirà, il percorso sarà quello già visto nel 2024. Dopo la chiusura delle domande, ogni scuola capofila pubblica le graduatorie provvisorie, consultabili sui siti delle istituzioni scolastiche scelte e nell'area riservata di Istanze OnLine (POLIS). È in quel momento che si controlla la propria posizione e l'eventuale punteggio attribuito.

Contro l'esclusione o contro il punteggio ritenuto errato è ammesso reclamo, da presentare entro dieci giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria. Il reclamo va indirizzato al dirigente dell'istituzione scolastica che ha gestito la domanda, cioè la scuola capofila. Nello stesso termine si può chiedere anche la correzione di eventuali errori materiali, come un titolo dichiarato ma non conteggiato o un dato inserito in modo sbagliato dalla segreteria. Esaminati i reclami e apportate le correzioni, la scuola approva la graduatoria in via definitiva; solo dopo quel passaggio resta la strada del ricorso al giudice del lavoro.

Questo è il quadro fissato dalle regole del bando 2024. È ragionevole attendersi un impianto analogo per il prossimo aggiornamento, ma i termini esatti andranno letti sul nuovo decreto: meglio non anticiparli.

Attenzione a non confondere le graduatorie

In questi giorni sono in movimento altre graduatorie ATA, ed è facile scambiarle per la terza fascia. Sono in corso di pubblicazione, provincia per provincia, le graduatorie del concorso ATA 24 mesi — quelle permanenti di prima fascia, usate per le supplenze annuali e le immissioni in ruolo — con la scelta delle sedi collegata (il cosiddetto Allegato G). Sono un canale distinto, con requisiti e tempi propri, e non vanno confusi con la terza fascia d'istituto di cui parliamo qui.

Cosa fare adesso

  • Sei già in terza fascia: non devi fare nulla per il 2026/2027, la tua posizione resta valida. Puoi verificarla nell'area dedicata alle graduatorie ATA del MIM.
  • Vuoi entrare per la prima volta: oggi non è possibile; prepara i titoli in vista del prossimo aggiornamento, atteso nel 2027.
  • Aspetti provvisorie o reclami: non riguardano ora la terza fascia; quella fase tornerà con il nuovo bando.

In sintesi: per il 2026/2027 le carte sono già distribuite. Il momento per aggiornare la posizione, correggere il punteggio o inserirsi da zero arriverà con l'aggiornamento del prossimo anno, sul quale converrà seguire i canali ufficiali del Ministero e i comunicati dei sindacati di categoria per conoscere date e modalità appena saranno confermate.