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Immissioni in ruolo 2026/27: contingente atteso da fine giugno

Immissioni in ruolo 2026/27: contingente atteso da fine giugno

Le immissioni in ruolo dei docenti per il 2026/27 entrano nella fase decisiva: tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio è atteso il via libera del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) sul contingente di assunzioni, il passaggio senza il quale le nomine non possono partire. Solo dopo quell'autorizzazione gli Uffici Scolastici Regionali (USR) ripartiscono i posti per provincia e classe di concorso e avviano le convocazioni, con presa di servizio fissata al 1° settembre 2026.

La cornice normativa è già definita. Le operazioni sono regolate dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, mentre la ripartizione tra i canali di reclutamento resta ancorata all'articolo 399 del D.Lgs. 297/1994, il Testo Unico della scuola. Ciò che manca è il numero: quante assunzioni il MEF deciderà effettivamente di finanziare.

Aggiornamento giugno 2026: i posti vacanti dopo la mobilità sono noti, ma l'autorizzazione finanziaria che fissa il tetto delle assunzioni è attesa nei prossimi giorni. Fino alla pubblicazione del decreto MEF ogni cifra sulle nomine resta una stima.

Perché il contingente MEF è il passaggio chiave

La quantità delle assunzioni non la stabilisce il Ministero dell'Istruzione e del Merito, ma il MEF, sulla base della sostenibilità finanziaria. I posti vacanti rappresentano la disponibilità teorica in organico di diritto; il contingente è invece il tetto massimo di contratti che lo Stato può finanziare. Per questo le nomine effettive risultano spesso inferiori ai posti liberi.

Un riferimento utile arriva dalle informative degli anni precedenti: il numero autorizzato dal MEF tende a coprire gran parte, ma non la totalità, del fabbisogno rilevato. I posti non assegnati a ruolo restano poi disponibili per le supplenze o vengono accantonati per i concorsi successivi.

Quanti sono i posti dopo la mobilità

Secondo le elaborazioni della FLC CGIL sui dati degli Uffici Scolastici, dopo la chiusura della mobilità (i cui esiti sono stati pubblicati il 29 maggio scorso) restano circa 46.826 posti residui per le immissioni in ruolo 2026/27, comprensivi di posti comuni e di sostegno. È una soglia teorica: il numero effettivo delle assunzioni sarà pari o inferiore a questa cifra.

La distribuzione per grado, sempre secondo l'elaborazione sindacale, vede il peso maggiore sulla scuola primaria, dove emerge una forte carenza di insegnanti di sostegno.

Grado di scuolaPosti residui (stima)
Infanziacirca 4.240
Primariacirca 18.799
Secondaria di I gradocirca 7.734
Secondaria di II gradocirca 16.053

Si tratta di dati di fonte sindacale, suscettibili di rettifiche provincia per provincia man mano che gli USR consolidano gli esiti post-mobilità.

Come si dividono i posti tra i canali

Le immissioni in ruolo si ripartiscono su due canali, secondo la regola fissata dal Testo Unico:

  • 50% alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE);
  • 50% alle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami.

Dove le graduatorie ordinarie risultano esaurite intervengono, in via residuale, i nuovi elenchi regionali istituiti dal D.M. 68/2026, utilizzabili solo dopo lo scorrimento delle altre graduatorie e nei limiti del contingente autorizzato. Per i posti di sostegno ancora scoperti si procede prioritariamente con lo scorrimento della prima fascia GPS sostegno.

Le fasi della procedura

Una volta definito il contingente, le operazioni si svolgono in due passaggi telematici, gestiti tramite Istanze Online (POLIS) sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito:

  • Fase 1 – Provincia: l'aspirante in posizione utile ordina le preferenze tra le province della propria regione;
  • Fase 2 – Sede: scelta della scuola tra quelle disponibili nella provincia assegnata.

Secondo le regole del decreto, all'aspirante individuato sono concessi 5 giorni per accettare la sede assegnata: la mancata accettazione è considerata rinuncia. Le finestre temporali sono in genere strette, per questo conviene tenere pronta in anticipo la documentazione.

Date da ricordare

  • Fine giugno – inizio luglio 2026: attesa autorizzazione del contingente da parte del MEF;
  • Luglio – agosto 2026: ripartizione regionale dei posti, istruzioni operative del MIM e convocazioni per la scelta di provincia e sede;
  • 1° settembre 2026: presa di servizio dei nuovi immessi in ruolo.

Cosa fare adesso

In attesa del decreto MEF è opportuno tenere attive le credenziali SPID o CIE e l'abilitazione a Istanze Online, controllare con regolarità il sito del proprio USR e predisporre in anticipo titoli e certificazioni in formato digitale, così da gestire senza intoppi le finestre di scelta. Gli aggiornamenti normativi e i comunicati di categoria sono consultabili sul portale FLC CGIL e sulla sezione news del MIM. I testi legislativi consolidati, come il Testo Unico della scuola, sono disponibili su Normattiva.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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