Le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria per l'anno scolastico 2026/27 sono attese a luglio sul portale Istanze Online (POLIS), in una finestra stimata dagli esperti tra il 7 e il 18 luglio, con pubblicazione degli esiti entro la prima decade di agosto. Le date non sono ancora ufficiali: diventeranno certe solo con la nota ministeriale, attesa nella prima decade di luglio, e riguardano il personale docente, educativo e ATA di ruolo che vuole avvicinarsi a casa o alla famiglia per un solo anno, mantenendo la sede di titolarità.
Le date attese per le domande
Il calendario è ancora in via di definizione, ma il quadro che si va delineando ricalca quello dello scorso anno, leggermente anticipato. Per riferimento, nel 2025 il CCNI sulla mobilità annuale era stato sottoscritto il 10 luglio e le domande erano state presentate dal 14 al 25 luglio. Le proiezioni per il 2026/27 indicano:
- Prima decade di luglio: pubblicazione della nota ministeriale con le date ufficiali e la modulistica aggiornata.
- 7-18 luglio (stima): finestra di presentazione delle istanze su Istanze Online.
- Prima decade di agosto: pubblicazione delle graduatorie e degli esiti, plausibilmente nella settimana che precede Ferragosto.
Si tratta di previsioni, non di scadenze ufficiali. Solo l'avviso del Ministero dell'Istruzione e del Merito, pubblicato alla pagina dedicata a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, fisserà i termini definitivi.
Perché si attende ancora la nota ministeriale
Il 2026/27 è il secondo anno di vigenza del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, sottoscritto il 10 luglio 2025 per il triennio 2025/26-2027/28. Non serve quindi un accordo nuovo "da zero", ma la definizione operativa delle regole e la nota con le date.
Il punto più delicato resta la deroga al vincolo di mobilità per chi ha figli. Con la firma definitiva del CCNI sulla mobilità ordinaria, avvenuta il 10 marzo 2026, la soglia di età dei figli utile alla deroga è stata ridotta da 16 a 14 anni ed è stato soppresso il ricongiungimento al genitore over 65. Su quest'ultimo punto, la FLC CGIL ha riferito di aver firmato il contratto solo dopo l'impegno del MIM a presentare un emendamento, in sede di conversione del DL PNRR 19/2026, per ripristinare il regime derogatorio a favore di chi assiste genitori ultrasessantacinquenni a partire dalla mobilità annuale.
Chi può presentare domanda
Possono presentare istanza il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo indeterminato, oltre ai docenti assunti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. La domanda si presenta per una sola provincia, indicando un numero massimo di preferenze tra scuole, comuni e distretti. I motivi che giustificano l'assegnazione provvisoria sono in particolare:
- ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente di fatto (Legge 76/2016), anche per parenti e affini con stabile convivenza anagrafica;
- ricongiungimento ai figli o agli affidatari;
- assistenza a un familiare con disabilità grave ai sensi della Legge 104/1992, anche se non convivente;
- gravi esigenze di salute del richiedente, documentabili.
Per il personale ATA e per i funzionari ed elevate qualificazioni (gli ex DSGA) valgono regole proprie: anche quest'anno sarà possibile chiedere l'assegnazione in un'altra provincia mantenendo l'incarico nella provincia di titolarità.
Vincolo triennale e deroghe
Un capitolo a parte riguarda i docenti soggetti al vincolo triennale di permanenza nella sede. In base al CCNI, gli insegnanti di ruolo assunti nel 2023/24 e nel 2024/25 possono di norma chiedere l'assegnazione provvisoria provinciale senza deroga, mentre per quella interprovinciale serve una condizione che dia diritto alla deroga (assistenza ai sensi della Legge 104/1992, presenza di figli minori entro la soglia prevista o genitori ultrasessantacinquenni). Chi è stato assunto da GPS sostegno necessita invece della deroga anche per l'assegnazione provinciale. Chi rientra in una di queste situazioni dovrà allegare l'apposita dichiarazione prevista dalla modulistica ministeriale.
Come si presenta la domanda
Il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato presenta la domanda in modalità telematica tramite il portale Istanze Online (POLIS), con accesso tramite SPID o CIE. Per il personale educativo, gli insegnanti di religione cattolica, i docenti a tempo determinato finalizzati al ruolo e — secondo la modulistica consolidata — alcune categorie ATA, è prevista la presentazione tramite modulo cartaceo da inviare all'Ufficio scolastico competente, secondo le modalità del Codice dell'amministrazione digitale. Le modalità definitive saranno comunque confermate dalla nota e dalla modulistica aggiornata sul sito del MIM.
Nell'assegnazione delle sedi pesano le precedenze, in primo luogo quelle legate alla Legge 104/1992. A parità di precedenze e di punteggio prevale, di norma, chi ha maggiore anzianità anagrafica.
Cosa fare adesso
- Verificare di possedere credenziali SPID o CIE attive e l'abilitazione a Istanze Online, per non perdere tempo all'apertura delle funzioni.
- Controllare di avere i titoli e le certificazioni che danno diritto a precedenze e deroghe (ricongiungimento, Legge 104, salute), aggiornati e conformi.
- Preparare l'elenco delle preferenze (scuole, comuni, distretti) della provincia richiesta.
- Tenere d'occhio la pagina ufficiale del MIM e l'uscita della nota operativa, che fisserà date certe e moduli.
- Valutare con attenzione se chiedere l'utilizzazione (priorità nella procedura) o l'assegnazione provvisoria, per non incorrere in esclusioni tecniche.
In sintesi, l'assegnazione provvisoria resta uno strumento prezioso di tutela per chi ha esigenze familiari o di salute: garantisce un anno più vicino a casa senza perdere la titolarità, a costo però di non maturare continuità nella sede di appartenenza. La parola definitiva, su date e regole, spetta ora alla nota ministeriale attesa a luglio.
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