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PNRR3 infanzia e primaria: al via le graduatorie di merito

PNRR3 infanzia e primaria: al via le graduatorie di merito

Dopo la scuola secondaria, entra nel vivo anche la pubblicazione delle graduatorie di merito del concorso docenti PNRR3 per la scuola dell'infanzia e primaria. La procedura, bandita con il DDG n. 2938/2025, rappresenta uno dei principali canali di reclutamento per il prossimo anno scolastico e i suoi esiti sono attesi da migliaia di aspiranti. Le graduatorie vengono rese disponibili nei giorni scorsi in modo progressivo, regione per regione e classe di concorso per classe di concorso, e dovranno essere approvate entro fine giugno.

I numeri del concorso

Il PNRR3 è la terza e ultima procedura straordinaria prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il reclutamento dei docenti. Complessivamente sono stati messi a bando 58.135 posti, comuni e di sostegno, suddivisi tra due decreti: il DDG n. 2939/2025 per la scuola secondaria di primo e secondo grado (30.759 posti) e il DDG n. 2938/2025 per l'infanzia e la primaria, che autorizza 27.376 posti. La cornice normativa di riferimento resta quella del sistema di reclutamento delineato dal D.Lgs. 59/2017, come modificato negli ultimi anni per dare attuazione agli impegni assunti con l'Unione europea.

Va ricordato che i posti banditi hanno carattere previsionale: coprono un arco temporale di tre anni (dal 2025/26 al 2027/28) e non equivalgono automaticamente alle assunzioni che verranno effettivamente autorizzate per il 2026/27.

Come sono composte le graduatorie

Secondo quanto previsto dal bando, ogni graduatoria di merito è formata da un numero di candidati pari, al massimo, ai posti messi a concorso per quella classe e quella regione, ai quali si aggiunge l'elenco degli idonei nel limite del 30% dei posti disponibili. Questo elenco aggiuntivo ha un valore importante per chi non rientra immediatamente tra i vincitori: resta utilizzabile per un triennio dall'anno della pubblicazione e potrà essere impiegato per coprire ulteriori disponibilità negli anni successivi.

In alcune classi di concorso e in alcune regioni, tuttavia, il numero di candidati che hanno superato le prove risulta inferiore ai posti banditi: in questi casi la graduatoria non riesce a saturare l'offerta, con il rischio che una parte delle cattedre resti scoperta da questo canale. È un dato che conferma, anche per infanzia e primaria, la difficoltà a reperire abbastanza idonei in determinati ambiti.

Cosa devono fare i candidati

Le graduatorie, complete delle riserve e delle preferenze espresse, sono consultabili dai candidati nella propria area riservata della piattaforma "Concorsi e procedure selettive" del Ministero dell'Istruzione e del Merito. È in quella sezione che ciascun aspirante può verificare la propria posizione, il punteggio conseguito e l'eventuale collocazione tra gli idonei. Si raccomanda di controllare con attenzione i dati anagrafici, i titoli valutati e i titoli di riserva o preferenza, segnalando tempestivamente eventuali incongruenze agli uffici competenti.

Dalle graduatorie alle immissioni in ruolo

La pubblicazione delle graduatorie è il passaggio che apre la strada alle assunzioni a tempo indeterminato del 2026/27. La scadenza del 30 giugno 2026 è centrale: entro quella data dovranno essere approvate tutte le graduatorie di merito, così da consentire agli Uffici scolastici regionali di procedere con le immissioni durante i mesi estivi e garantire la copertura delle cattedre dal primo giorno di scuola.

Il numero effettivo delle nomine, però, non dipende solo dai vincitori del concorso. Dopo gli esiti della mobilità, i posti residuati sull'organico di diritto vengono ripartiti tra le diverse procedure e, soprattutto, le assunzioni devono essere autorizzate annualmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso il contingente delle immissioni in ruolo. Il via libera del MEF è atteso, come ogni anno, tra la fine di giugno e l'inizio di luglio: solo allora si conoscerà la ripartizione definitiva dei posti tra concorsi, graduatorie a esaurimento ed elenchi regionali.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Per gli aspiranti docenti di infanzia e primaria si apre quindi una fase decisiva. Chi rientra tra i vincitori potrà essere convocato dagli USR per la scelta della provincia e della sede, con presa di servizio fissata al 1° settembre 2026; chi si colloca tra gli idonei resta in attesa di un eventuale scorrimento nel triennio di validità. Nelle prossime settimane il quadro si completerà con la pubblicazione delle graduatorie ancora mancanti e con la definizione del contingente autorizzato, tasselli indispensabili per capire quante cattedre saranno effettivamente trasformate in posti di ruolo. Per famiglie e studenti, la posta in gioco è la continuità didattica: più graduatorie pronte e più posti autorizzati significano meno supplenze e maggiore stabilità nelle classi del prossimo anno.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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