Entra nel vivo la verifica della regolarità vaccinale per gli studenti iscritti al prossimo anno scolastico. La data chiave è oggi, mercoledì 10 giugno 2026: entro questo termine le aziende sanitarie locali (ASL) sono tenute a restituire alle scuole gli elenchi degli iscritti fino a 16 anni, evidenziando le posizioni non in regola con gli obblighi previsti dalla legge.
Si apre così la seconda fase del controllo annuale sulle iscrizioni 2026/27. La prima si era chiusa a marzo, con l'invio dei dati degli alunni da parte degli istituti scolastici alle ASL. Adesso il flusso si inverte: dalle aziende sanitarie tornano alle scuole gli elenchi "lavorati", con l'indicazione di chi non risulta in regola.
Il calendario delle verifiche
La restituzione degli elenchi dà avvio a una sequenza di adempimenti che coinvolge dirigenti scolastici e famiglie. Negli elenchi rispediti, le ASL segnalano i soggetti non in regola, escludendo però chi è formalmente esonerato, chi beneficia di un differimento e chi ha già presentato una richiesta di prenotazione per la vaccinazione.
A quel punto scattano i passaggi successivi. Nei dieci giorni dalla ricezione dei dati, e comunque entro il 20 giugno, i dirigenti scolastici devono contattare formalmente i genitori dei minori segnalati come inadempienti. Le famiglie hanno poi tempo fino al 10 luglio per presentare alla scuola la documentazione richiesta. Il ciclo si chiude il 20 luglio, data entro cui le scuole devono trasmettere alle ASL i documenti ricevuti oppure segnalare chi non ha prodotto nulla.
Cosa devono fare le famiglie segnalate
I genitori dei minori indicati come non in regola possono regolarizzare la posizione presentando, in alternativa: l'attestazione dell'avvenuta vaccinazione; la documentazione di un esonero; il differimento per motivi di salute; oppure la copia della richiesta di appuntamento presso l'ASL. Quest'ultima opzione consente di non essere considerati inadempienti pur non avendo ancora completato il ciclo vaccinale.
È quindi consigliabile, per chi riceve la comunicazione dalla scuola, attivarsi tempestivamente: prenotare l'appuntamento presso il servizio vaccinale o recuperare la documentazione utile evita di incorrere nelle segnalazioni di fine procedura.
Infanzia e scuola dell'obbligo: due regimi diversi
Un aspetto spesso fonte di confusione riguarda le conseguenze della mancata regolarità, che non sono identiche per tutte le fasce d'età. Per i servizi educativi per l'infanzia e per la scuola dell'infanzia (fascia 0-6 anni), la regolarità vaccinale costituisce un requisito d'accesso: in assenza, il minore non può essere ammesso alla frequenza.
Diverso è il caso della scuola dell'obbligo. Per gli studenti dai 6 ai 16 anni, infatti, la mancata regolarità non impedisce l'accesso né la frequenza, ma comporta la segnalazione alle autorità sanitarie e l'avvio del procedimento previsto, con le relative conseguenze di carattere amministrativo. È una distinzione importante, che spiega perché gli elenchi riguardino l'intera fascia fino a 16 anni ma con effetti differenziati.
Il quadro normativo
L'intero impianto degli obblighi vaccinali in età scolare fa capo alla Legge 119/2017, che ha disciplinato le vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni. La normativa individua dieci vaccinazioni obbligatorie e prevede meccanismi di verifica e di scambio dati tra istituzioni scolastiche e aziende sanitarie, proprio per garantire il rispetto degli adempimenti senza gravare interamente sulle famiglie nella fase di controllo.
Il calendario di scadenze attivato in queste settimane rappresenta l'applicazione concreta di quel meccanismo, con tempi cadenzati che mirano a chiudere le verifiche prima dell'avvio del nuovo anno scolastico.
Cosa significa per scuole e famiglie
Per le segreterie e i dirigenti, le prossime settimane comportano un carico di adempimenti da gestire con attenzione, in un periodo già denso tra scrutini ed esami. La trasmissione corretta delle comunicazioni ai genitori e dei dati alle ASL è infatti parte integrante della procedura.
Per le famiglie, il messaggio è chiaro: chi riceve una segnalazione ha davanti scadenze precise, in particolare il 10 luglio per la presentazione della documentazione. Verificare per tempo la propria posizione, soprattutto in vista dell'iscrizione alla scuola dell'infanzia, resta il modo migliore per evitare problemi all'avvio del 2026/27.
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