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Recite e saggi di fine anno: foto e video sì, social solo col consenso

Recite e saggi di fine anno: foto e video sì, social solo col consenso

Con l'avvicinarsi della fine dell'anno scolastico tornano recite, saggi, spettacoli e feste, e con essi il dubbio ricorrente di genitori e docenti: si possono fare foto e video dei bambini? E si possono pubblicare sui social? A fare chiarezza è il Garante per la protezione dei dati personali, che nel vademecum "La scuola a prova di privacy" distingue nettamente tra le riprese per ricordo personale, sempre consentite, e la diffusione online delle immagini dei minori, che richiede invece il consenso.

La regola generale: riprese per uso personale

Secondo il Garante, scattare fotografie o registrare video durante recite, gite e saggi scolastici non costituisce una violazione della privacy, a condizione che le immagini siano raccolte per fini esclusivamente personali e restino circoscritte all'ambito familiare o amicale. In altre parole, il genitore che filma il proprio figlio mentre recita o suona, per conservare un ricordo o condividerlo con i nonni, agisce in un contesto pienamente lecito. Si tratta di un principio consolidato, che mette al riparo da preoccupazioni eccessive le situazioni più comuni di questi eventi.

Quando serve il consenso: la diffusione online

Il quadro cambia radicalmente nel momento in cui quelle stesse immagini vengono pubblicate su Internet o sui social network. In questi casi, la diffusione di contenuti che ritraggono minori richiede, di regola, il consenso informato di chi esercita la responsabilità genitoriale, oltre che delle altre persone eventualmente presenti nelle fotografie e nei video. È il passaggio più delicato, perché un filmato girato legittimamente per ricordo può trasformarsi in un trattamento illecito di dati personali se viene caricato su una piattaforma pubblica senza il via libera delle famiglie coinvolte. Il punto non è solo il proprio figlio, ma anche gli altri bambini che compaiono nell'inquadratura.

Il quadro normativo

Le indicazioni del Garante si fondano sulla disciplina europea e nazionale in materia di dati personali: il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e il Codice in materia di protezione dei dati personali, il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato per adeguarlo al regolamento europeo. Il GDPR prevede una specifica esclusione per i trattamenti effettuati per attività a carattere esclusivamente personale o domestico: è in questa cornice che rientrano le riprese dei familiari durante gli eventi scolastici. La stessa normativa, però, riconosce ai minori una tutela rafforzata, che spiega la maggiore cautela richiesta in caso di pubblicazione online.

Il ruolo della scuola

Accanto ai comportamenti dei singoli, c'è la responsabilità dell'istituzione scolastica. La scuola, in qualità di titolare del trattamento, è tenuta a informare adeguatamente le famiglie sulle modalità di utilizzo delle immagini e ad adottare le opportune misure di tutela. Le riprese e le fotografie realizzate direttamente dall'istituto possono essere pubblicate, di norma, soltanto sui canali istituzionali e nel rispetto delle informative fornite, salvo diverso consenso esplicito. Per gli eventi di fine anno, molte scuole raccolgono apposite liberatorie all'inizio dell'anno scolastico: è utile, per le famiglie, verificare cosa è stato sottoscritto e a quali finalità si riferisce.

Consigli pratici per le famiglie

In sintesi, qualche indicazione operativa per vivere serenamente recite e saggi. Fotografare e filmare i propri figli durante lo spettacolo è consentito, se l'obiettivo è conservare un ricordo personale. Prima di pubblicare quelle immagini su social network o di condividerle in chat e gruppi aperti, è opportuno chiedersi se compaiano altri minori e, in caso affermativo, acquisire il consenso dei loro genitori. Anche la condivisione in gruppi di messaggistica molto ampi va valutata con attenzione, perché può equivalere a una diffusione. Più in generale, vale il principio del rispetto reciproco: tutelare la riservatezza dei bambini ritratti è il modo migliore per garantire che questi momenti di festa restino tali per tutti. Una consapevolezza in più, in vista delle ultime settimane di scuola, per famiglie e docenti.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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