Prende ufficialmente il via oggi, lunedì 27 luglio 2026, il percorso di coprogettazione per l'edizione 2026 di "Scuole aperte" a Reggio Emilia. L'Amministrazione comunale, attraverso il servizio Officina Educativa, ha dato il via ai confronti con le istituzioni scolastiche e i soggetti del Terzo settore per definire il palinsesto di attività che accoglieranno gli studenti nelle settimane immediatamente precedenti il rientro in classe di settembre.
L'iniziativa punta a trasformare gli edifici scolastici in veri e propri centri di aggregazione comunitaria, superando la tradizionale chiusura estiva degli istituti. L'obiettivo principale è offrire ai ragazzi occasioni di socialità, laboratori creativi e percorsi di supporto allo studio, contrastando attivamente la povertà educativa e offrendo un sostegno concreto alle famiglie nella gestione del tempo extra-scolastico.
Il metodo della coprogettazione: cosa cambia per il territorio
A differenza di un semplice appalto di servizi, la scelta del Comune di Reggio Emilia ricade sulla coprogettazione, uno strumento previsto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). Questo approccio permette una collaborazione paritaria tra l'ente pubblico e le realtà del territorio, come associazioni di genitori, cooperative sociali e società sportive.
Attraverso la manifestazione di interesse pubblicata dall'amministrazione, i soggetti interessati possono proporre attività che spaziano dai laboratori digitali alle discipline artistiche, dai tornei sportivi ai momenti di riflessione civica. L'integrazione tra le diverse competenze permette di costruire un'offerta educativa su misura per le esigenze specifiche dei diversi quartieri della città, valorizzando l'autonomia delle singole autonomie scolastiche che mettono a disposizione i propri spazi.
Destinatari e obiettivi del progetto "Scuole aperte"
Il progetto si rivolge principalmente agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio comunale. La programmazione delle attività è pensata per coprire la "finestra" temporale tra la fine delle vacanze estive e l'avvio ufficiale delle lezioni, un periodo spesso critico per l'organizzazione familiare.
Le linee guida del Comune per questa fase di progettazione mettono al centro alcuni pilastri fondamentali:
- Inclusione e accessibilità: garantire la partecipazione anche agli studenti in condizioni di fragilità economica o sociale.
- Protagonismo giovanile: coinvolgere attivamente i ragazzi nella scelta e nella gestione delle attività.
- Relazione con la città: favorire l'uscita degli studenti nel quartiere e l'ingresso della comunità nella scuola.
Le istituzioni scolastiche coinvolte giocano un ruolo di regia fondamentale, assicurando che le attività proposte siano coerenti con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e che i locali utilizzati siano idonei e sicuri per lo svolgimento dei laboratori.
Come partecipare e prossime scadenze
Per le realtà del Terzo settore e le associazioni, la partecipazione alla fase di coprogettazione rappresenta l'opportunità di accedere a contributi economici e al supporto logistico del Comune. I soggetti interessati devono presentare la propria proposta seguendo le indicazioni contenute nell'avviso pubblico disponibile sul portale istituzionale del Comune di Reggio Emilia.
Il cronoprogramma prevede che, dopo questa prima fase di confronto e raccolta delle adesioni che si apre oggi, i tavoli tecnici lavorino per tutto il mese di agosto per definire il calendario definitivo. Le attività dovrebbero partire indicativamente negli ultimi dieci giorni di agosto e proseguire fino alla vigilia della prima campanella di settembre.
"Scuole aperte non è solo un servizio di conciliazione, ma un investimento sulla scuola come bene comune. Vogliamo che i ragazzi tornino a scuola con entusiasmo, ritrovando i compagni in un contesto meno formale ma altamente educativo."
Con questa iniziativa, Reggio Emilia conferma la propria vocazione di "Città dell'Educazione", applicando i principi della partecipazione diffusa alla gestione degli spazi pubblici. Per i genitori, le informazioni specifiche sulle modalità di iscrizione dei figli ai singoli laboratori saranno rese note dai rispettivi istituti comprensivi una volta conclusa la fase di progettazione territoriale.
- Per le Associazioni/Enti: Consultare l'albo pretorio del Comune per i dettagli tecnici della manifestazione di interesse e presentare la candidatura entro i termini previsti.
- Per i Genitori: Monitorare il sito web del proprio Istituto Comprensivo e il portale "Officina Educativa" per l'apertura delle iscrizioni ai laboratori.
- Per i Docenti: Verificare con il proprio Dirigente Scolastico l'eventuale coinvolgimento del plesso nelle attività e le modalità di utilizzo degli spazi.




