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Calendario scolastico 2026/27: i rientri e il caso Emilia-Romagna

Calendario scolastico 2026/27: i rientri e il caso Emilia-Romagna

A pochi giorni dalla fine delle lezioni, le Regioni hanno definito i calendari scolastici per l'anno 2026/27: il rientro in classe è atteso tra il 7 e la metà di settembre, con le consuete differenze tra territori. A far discutere, in particolare, è la novità dell'Emilia-Romagna, che apre le scuole primarie già dal 31 agosto: un'iniziativa che, come vedremo, non anticipa però le lezioni vere e proprie.

La data del primo giorno di scuola non è uniforme in tutta Italia: spetta infatti alle Regioni fissare il calendario, mentre i singoli istituti possono deliberare adattamenti locali nei limiti del monte ore obbligatorio, in base all'autonomia scolastica disciplinata dal DPR 275/1999.

Quando si torna in classe

Per il 2026/27 la maggior parte delle Regioni colloca l'avvio delle lezioni nella prima metà di settembre. Anche quest'anno la Provincia autonoma di Bolzano è tra le prime a riaprire, con la ripresa fissata al 7 settembre. In Lombardia il calendario regionale di carattere permanente prevede l'avvio il 7 settembre per le scuole dell'infanzia e il 14 settembre per tutti gli altri ordini e gradi. In Piemonte le lezioni partono il 14 settembre e si concludono il 10 giugno 2027.

Le differenze tra regioni si spiegano con un insieme di esigenze climatiche, turistiche e organizzative. È quindi sempre opportuno verificare la delibera della propria Regione e, soprattutto, le eventuali decisioni del singolo istituto, che possono incidere su ponti e adattamenti locali.

Le festività nazionali

Al di là delle date di apertura, restano comuni a tutto il territorio le festività nazionali durante le quali le scuole sono chiuse: il 1° novembre per Ognissanti, l'8 dicembre per l'Immacolata, il 25 e 26 dicembre per Natale e Santo Stefano, il 1° gennaio 2027 per Capodanno e il 6 gennaio per l'Epifania. Nel 2027 la Pasqua cade il 28 marzo, con la consueta pausa nei giorni a cavallo; seguono il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno. A queste date si aggiungono ponti e sospensioni deliberati autonomamente dalle singole Regioni o dagli istituti.

Il caso Emilia-Romagna: primarie aperte dal 31 agosto

La novità più discussa arriva dall'Emilia-Romagna, dove le scuole primarie potranno riaprire già dal 31 agosto. È però fondamentale chiarire un punto: non si tratta dell'anticipo delle lezioni. Il calendario didattico regionale resta ancorato al 15 settembre; dal 31 agosto al 14 settembre verranno invece organizzate attività extrascolastiche volontarie – laboratori, sport, musica, gioco, supporto ai compiti – condotte da educatori esterni.

Si tratta di una sperimentazione finanziata dalla Regione con 3 milioni di euro per il primo anno, rivolta ai bambini della scuola primaria (6-11 anni) e attivata in una prima fase in 42 tra Comuni e Unioni di Comuni, con una platea potenziale indicata fino a 100mila bambini. L'obiettivo dichiarato dalla Regione, presentato dal presidente Michele de Pascale e dall'assessora competente Isabella Conti, è coprire le due settimane più critiche per le famiglie, quando i centri estivi hanno spesso chiuso ma la scuola non è ancora iniziata. La misura, per ora pilota, punta a diventare strutturale dal 2027.

Un modello che divide

La proposta ha aperto un dibattito. Da un lato è stata accolta con favore da chi vede nel servizio un sostegno concreto alla conciliazione tra lavoro e cura dei figli; dall'altro ha raccolto critiche. Alcuni operatori turistici della riviera hanno espresso contrarietà, temendo ripercussioni sulla coda della stagione balneare, mentre sul fronte sindacale il sindacato ANIEF ha giudicato negativamente l'iniziativa. Il confronto resta aperto, anche perché la Regione ha indicato l'intenzione di costruire, sulla base della sperimentazione, un servizio da stabilizzare negli anni successivi.

Cosa devono sapere le famiglie

Per le famiglie il consiglio è duplice. In primo luogo, controllare la data ufficiale di rientro della propria Regione e, una volta disponibile, il calendario del singolo istituto, che definisce eventuali ponti e adattamenti. In secondo luogo, in Emilia-Romagna, distinguere bene tra l'apertura anticipata degli spazi scolastici per attività extrascolastiche e l'inizio effettivo delle lezioni, fissato al 15 settembre: la frequenza alle attività di fine agosto è volontaria e dipende dai progetti dei singoli Comuni aderenti. Conoscere per tempo queste date aiuta a organizzare con serenità rientri, impegni lavorativi e gestione dei figli.

Francesco Perrone

Presidente UNLA Bovalino

Scuola e territorio Politiche educative Dispersione scolastica

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