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Torino, lutto al Convitto Nazionale Umberto I: un docente si toglie la vita all'interno dell'istituto

Torino, lutto al Convitto Nazionale Umberto I: un docente si toglie la vita all'interno dell'istituto

La comunità scolastica torinese è scossa da quanto avvenuto nel pomeriggio di lunedì 18 maggio 2026 al Convitto Nazionale Umberto I, storico istituto di via Bligny, nel centro del capoluogo piemontese. Un docente in servizio nella struttura si è tolto la vita all'interno dell'edificio. La dinamica del gesto, di natura volontaria, è stata confermata dalla polizia di Stato intervenuta sul posto.

L'accaduto

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il fatto si è verificato intorno alle ore 15 del pomeriggio di lunedì. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti della Polizia di Stato per i rilievi, i sanitari del 118 di Azienda Zero e il medico legale per gli accertamenti previsti. I soccorsi non hanno potuto far nulla per la vittima, un insegnante in servizio nella scuola. Una donna presente nei pressi è stata trasportata in ospedale in stato di shock. Gli inquirenti hanno escluso il coinvolgimento di altre persone.

Il Convitto Nazionale Umberto I

Il Convitto Nazionale Umberto I (codice meccanografico TOVC01000Q) è uno degli istituti più antichi e radicati nel tessuto educativo torinese. Istituito nel 1848 da Re Carlo Alberto e ricostruito nel 1960 dopo i bombardamenti del 1943, ospita oggi una pluralità di indirizzi: scuola primaria, secondaria di primo grado e tre licei – Classico Europeo, Scientifico Internazionale ed Economico Sociale – frequentati ogni giorno da centinaia di studentesse e studenti. Tra le sue figure storiche, anche Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica, vi compì parte del proprio percorso scolastico.

Nelle ore successive all'accaduto, la dirigenza dell'istituto sta valutando l'attivazione di iniziative di supporto psicologico per la comunità scolastica, in particolare per studenti, docenti e personale ATA che hanno vissuto da vicino il momento dei soccorsi.

Il tema del benessere lavorativo nella scuola

Ogni vicenda di questo tipo richiama l'attenzione, senza scorciatoie né letture semplificate, sull'importanza di tutelare il benessere psicologico del personale scolastico. Il CCNL Istruzione e Ricerca riconosce ai dipendenti accesso a percorsi di supporto, ed è attivo da tempo lo Sportello psicologico nella piattaforma UNICA, mentre il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato per il 2026 il nuovo servizio "AscoltaMI" rivolto in via sperimentale agli studenti. Per il personale docente ed educativo, restano fondamentali i servizi territoriali delle ASL e i percorsi di supporto messi a disposizione da molte amministrazioni scolastiche tramite convenzioni con psicologi e centri di ascolto.

La redazione di NewsIstruzione.it esprime vicinanza ai familiari, ai colleghi e all'intera comunità del Convitto Nazionale Umberto I.

Se hai bisogno di aiuto

Se stai attraversando un momento di difficoltà o sei preoccupato per una persona vicina, esistono servizi gratuiti e riservati. Telefono Amico Italia è raggiungibile al numero 02 2327 2327 tutti i giorni dalle 10 alle 24, oppure tramite chat WhatsApp al 345 036 1628. Il Telefono Verde di Sostegno Psicologico dell'Istituto Superiore di Sanità risponde al numero 800 833 833, gratuito e anonimo, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. In caso di emergenza, è sempre attivo il numero unico 112.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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